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Sono sempre di più i cani abbandonati nell’Agrigentino in particolare durante l’estate, “l’unica via per dargli una famiglia è quella delle adozioni all’estero o al nord Italia”. Lo ha spiegato al Giornale di Sicilia Jessica Vecchio, tra le volontarie dell’associazione animalista Aronne onlus di Agrigento presieduta da Sandro Fanara. Gli “aronnini” sono impegnati quotidianamente a salvare cuccioli e cani abbandonati in strada e nei cassonetti dei rifiuti. Prima si prendono cura degli animali nel rifugio, li fanno controllare dai veterinari. I cani vengono sverminati e vaccinati, in alcuni casi operati, poi vengono alle famiglie. Nel frattempo, i volontari promuovono iniziative di autofinanziamento e promuovono attività di sensibilizzazione al rispetto degli animali sul web e nelle scuole.

Sono ancora tanti i cani abbandonati nell’Agrigentino o la situazione va migliorando, c’è una maggiore sensibilità nei confronti degli animali?

Quest’estate è stata un’altra guerra non solo ad Agrigento ma anche in altri paesi della provincia. Abbiamo allattato un sacco di cuccioli di gatti e di cani, circa un centinaio. Tutti noi volontari siamo stanchissimi, non è semplice far conciliare l’impegno per gli animali con i nostri impegni familiari e di lavoro, ma ci diamo comunque da fare. Una guerra che ancora continua. Abbiamo ritrovato nell’ultima settimana tre cani in una condizione terribile, sono stati feriti dalle trappole tese per i conigli dai bracconieri, uno ha un tumore. Sono storie bruttissime, i cani camminavano mentre venivano mangiati dalle larve. Abbiamo pubblicato dei video sulla nostra pagina Facebook. Tutto in una settimana. Per acchiappare questi cani ci siamo uniti tanti volontari e ci siamo buttati addosso ai cani perché ovviamente erano spaventati e doloranti.

C’è più impegno contro il randagismo da parte del Comune di Agrigento così come era sembrato dopo l’avvelenamento dei “cani degli dei” alla Valle dei Templi? Sono partite le sterilizzazioni?

Ad oggi ancora niente, le sterilizzazioni non sono partite, ma noi continuiamo a farle a spese nostre.

Come va invece con le adozioni dei cani? Continuano i viaggi in Francia e al nord Italia?

In questo periodo ci siamo fermati un po’ con le adozioni verso la Costa Azzurra, ma stiamo continuando con le adozioni in nord Italia, da Roma in su. Nell’ultimo periodo in tanti vengono adottati in Liguria, diverse le richieste da La Spezia. In Sicilia e ad Agrigento i cani vengono abbandonati ma non adottati. L’adozione all’estero o in nord Italia e l’unica via per dare una famiglia accogliente ai cani. Lì c’è un’altra cultura, un maggiore rispetto nei confronti degli animali. E poi la cosa bellissima, che per me è una grande emozione, è il modo in cui vengono accolti i cani dalle famiglie, in aeroporto arrivano tutti, genitori, figli, nonni, zii, è come se arrivasse un bambino, nei loro occhi una gioia immensa, pianti, emozioni. E’ una cosa più rara qui da noi.

Come siete organizzati con le adozioni?

Noi collaboriamo con volontari e associazioni in giro per l’Italia o in Francia, le famiglie contribuiscono con delle offerte volontarie per aiutarci a coprire solo in minima parte le spese da noi sostenute, ma non perdiamo mai la tracciabilità del cane adottato. Conosciamo le famiglie, facciamo il passaggio, ci mandano le foto degli animali ogni anno. Gli animali vengono registrati all’anagrafe canina locale e microchippati entro quindici giorni, entro i primi sei mesi dall’affido vengono sterilizzati. Controlliamo sempre che i cani siano rispettati e stiano bene con gli adottanti.

Quanti sono i cani adottati?

Tra Nizza, Cannes e Montecarlo e il nord d’Italia sono quattrocento i cani adottati in due anni, di tutti abbiamo le foto e le informazioni sulla loro situazione. Tanti cuccioli e cani adulti che hanno trovato famiglie accoglienti e straordinarie. Questo è un risultato che ci riempie di felicità e ci stimola ad andare avanti seppur tra mille difficoltà.

Quanti i cani che attualmente ospitate?

Tra i cani che ospitiamo nella nostra strutture e quelli che ci portiamo a casa attualmente ci stiamo prendendo cura di duecento cani e anche di venti gatti.

In che modo si può aiutare l’associazione onlus Aronne?

E’ possibile aiutare l’associazione attraverso la donazione del 5×1000 previsto per il sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ma anche partecipando alle nostre attività che sono il cuore del nostro volontariato. Quella di Aronne è una grande famiglia. Anche quest’anno abbiamo organizzato la lotteria di beneficenza, sono già disponibili i biglietti. E’ possibile trovare tutte le informazioni sulle iniziative sulla nostra pagina Facebook e sul sito www.associazionearonne.it.

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