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“Non capisco, cosa vuole fare il sindaco di Licata? Le vuole fare le demolizioni o no? Perché non si capisce. Bene ce lo dica e le faremo noi”. Così il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta replica a distanza al sindaco ‘anti abusivi’ di Licata Angelo Cambiano che ieri aveva scritto una lettera aperta al governatore in cui lamentava la sua “assenza”. Cambiano ha annunciato per lunedì le sue dimissioni perché si sente, come ha detto lo stesso primo cittadino “abbandonato dallo Stato”. Oggi Crocetta si recherà a Licata per fare una conferenza stampa, ma Cambiano non sarà presente perché a Taormina incontrerà il ministro Angelino Alfano. “Io gli ho chiesto più volte se vole va che ci andassi e Cambiano mi ha sempre disposto: ‘Cosa vieni a fare?’, oggi andrò a Licata e spiegherò come stano le cose – dice Crocetta all’AdmKronos – in ogni caso vorrei dirgli che la competenza per le demolizioni non spetta alla regione”. E aggiunge: “In ogni caso, per evitare le demolizioni si devono dichiarare edifici di pubblica utilità, se il sindaco di Licata non l’ha fatto non è certo colpa mia. Non può attribuire responsabilità sue ad altri”. “Se non se la sente di fare eseguire le demolizioni ce lo dica, a quel punto interverremo noi”. E ricorda: “Quando ero sindaco a Gela e le imprese ebbero paura di effettuare le demolizioni intervenne il Genio civile. Quindi il sindaco ci dica cosa vuole fare”. E ribadisce: “Gli ricordo che i soldi per le demolizioni che lui non aveva, non li ha messi certamente il sindaco di Licata ma l’allora commissario straordinario del comune Maria Grazia Brandara”.