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“Avrei voluto essere a Licata, ieri, per confrontarmi con il Presidente della Regione e potergli dire che abbiamo iniziato a demolire gli immobili in ossequio ad un ordine della Procura della Repubblica di Agrigento e che non è stato chiesto il suo aiuto per demolire gli immobili. Mi spiace dovere constatare che gli sfuggono diversi elementi sul tema dell’abusivismo. Ha fatto delle gravissime affermazioni, alcune false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico”. Lo ha dichiarato oggi all’Adnkronos il sindaco ‘anti abusivi’ di Licata, Angelo Cambiano replicando a distanza al Governatore siciliano Rosario Crocetta che ieri aveva sostenuto: “Il sindaco ci spieghi cosa vuole fare con le demolizioni”. “Un sindaco non puo’ che interpretare lo stato d’animo dei propri concittadini che non trovano risposte nelle Istituzioni Regionali e Nazionali – dice Cambiano- La politica affronti l’argomento con saggezza e responsabilità evitando di “scaricare” ad un Sindaco responsabilità che non ha”. “Per gli immobili che insistono in zona di inedificabilità assoluta, non si può per legge dichiarate il prevalente interesse pubblico, quindi quanto suggerito è normativamente irrealizzabile – dice Cambiano-Non ho mai detto che non si deve demolire, anzi ha sempre sostenuto che le sentenze vanno rispettate senza se e senza ma”.

“Conosco bene le norme e so che la competenza per le demolizioni non è della regione ma del Comune, tanto è vero che il Comune di Licata le sta eseguendo – spiega il sindaco – La regione non deve intervenire a Licata, dove le demolizioni si stanno eseguendo ma deve intervenire ai sensi della lr 17/94, nei comuni dove non si demolisce, dove i procedimenti sono rimasti insabbiati, dove doveva inviare gli ispettori per uniformare in tutta la Sicilia i procedimenti che oggi sarebbero tutti allo stesso livello di attuazione , quello della demolizione, dando il senso deI rispetto della legalità, della giustizia, e del rispetto delle regole per tutti”. “Se fosse stato così, nessuno avrebbe potuto recriminare nulla e tutti avrebbero compreso e accettato il rigore della legge. Oggi invece io Sindaco di Licata non ho argomenti da opporre a quanti reclamano l’ingiustizia di essere soli o quasi a subire le demolizioni, poiché la regione non e’ riuscita, anche con gli interventi sostitutivi previsti dalla LR 17/94, a fare definire dagli altri Comuni i procedimenti sanzionatori”, aggiunge Cambiano. “La questione delle risorse finanziarie che sarebbero state previste dalla gestione commissariale, è irrilevante, il problema non è prevedere in bilancio, come per legge, le risorse in uscita. Il problema è coprirle in entrata a carico di chi ha commesso l’abuso, per fare questo non ci vuole nulla, questo lo prevede la legge – aggiunge -La difficoltà è anticipare le risorse e poi riuscire a riscuoterle, considerato le difficoltà economiche in cui, come tanti, versa il Comune, che non può indebitarsi neanche con la cassa depositi e prestiti per una anticipazione delle somme necessarie alle demolizioni”.

“L’intervento del genio militare lo abbiamo chiesto 4 anni fa e non è servito a nulla, quindi non dica che lui è stato bravo a Gela, allora non esisteva nemmeno la convenzione che solo successivamente è stata stipulata fra Il ministero della difesa e quello delle infrastrutture. Se ha paura di dispiacere altri Sindaci più fortunati, inviando gli ispettori e intervenendo sostitutivamente, lo dica, ce ne faremo una ragione, gli ricordiamo però che questo è il Dovere della regione per una espressa previsione di legge”, dice il sindaco. “Se a Gela sono stati demoliti solo gli immobili di quando lui era al Comune, gli ispettori avranno un bel da fare per accelerare e definire tutte le procedure riguardanti tutti gli altri immobili abusivi, considerato che non risulta che si siano demoliti recentemente altri immobili- aggiunge – Il Sindaco di Licata, ha chiesto alla regione, perché le demolizioni solo a Licata o quasi?. La regione ha il dovere della vigilanza e del controllo sugli adempimenti sanzionatori dell’abusivismo edilizio su tutti i Comuni della Sicilia ai sensi della LR 17/94. Ebbene ad oggi non ha avuto alcuna risposta, e forse non la avrà mai, forse si attendono le dimissioni del Sindaco per evitare disagi e preoccupazioni ad altri Comuni o Sindaci, e tentare ancora una volta di lasciare tutto com’è”.