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Si concludono le due giornate formative che Marevivo in collaborazione con ARPA Sicilia ha promosso per addestrare i suoi giovani volontari allo sviluppo dei progetti GiovaniNo-Profit- Open Beach,Delfini Guardiani e le iniziative educative più specificatamente destinateagli istituti scolastici e all’alternanza scuola/lavoro.
Oltre 30 i giovani – viene spiegato in una nota dell’associazione Marevivo Sicilia guidata da Fabio Galluzzo – hanno partecipato all’iniziativa, tutti provenienti dalla Sicilia e dalle Isole minori e con un bagaglio professionale e culturale di grandi qualità.
Laureati specializzati, conpiù di un master nel campo dell’ecologia marina e delle scienze ambientali, conesperienze di dottorato e ricercamaturate in diverse università italiane, sabato e domenica, sotto la guida degli esperti Marevivo, si sono confrontati sui temi dell’educazione e della tutela ambientale, esprimendo con la metodologia del lavoro di gruppo e del dibattito strutturato,idee e progetti d’incredibile spessore educativo e scientifico.
Ma a nulla può la preparazione e l’intuizione, e come le scienze naturali possano essere l’unica via percorribile per un reale sviluppo sostenibile della nostra regione,che scampata all’industrializzazione, non ha saputo cogliere le opportunità della sua valenza naturalistica, promuovendo e sorreggendo lo sviluppo di comparti alternativi in grado di sconfiggere l’eterno conflitto che sussiste da sempre tra crescita economica e tutela ambientale.
A questi giovani, che alla professionalità aggiungono un forte senso civico, un grande senso di rispetto per il “bene comune”, che esprimono con l’impegno in azioni di volontariato e di servizio gratuito a servizio della comunità, gli aspetti più sani di una generazione sovente attratta da valori frivoli, a tutti questi giovani viene negato un futuro, il corrispettivo a tanti anni di studio, al processo di miglioramento perseguito molte volte lontani da casa, per conquistare quel “punto in più di esterofilia” che fa sembrare più bravo un siciliano, che forse bravo lo è già di suo!
Giovani a cui non è permesso volare, ma strisciare tra i compromessi della vocazione e di quello che poi per puro bisogno si è costretti a fare, accontentandosi del poco che riescono saltuariamente a conquistare senza tutele e senza garanzie!
Grande successo formativo accompagnato però dall’ineluttabile amarezza di chi sa che, sebbene bravi e preparati, potrà sostenerli in modo insufficiente a causa delle poche risorse di cui normalmente dispone, a fronte di un grande fabbisogno didattico ed educativo e delle enormioccasioni di possibilità occupazionali che possono sorgere nell’ambito della conoscenza e della ricerca scientifica e della tutela ambientale.
Il risultato delle giornate di formazione assicura l’impegno e l’entusiasmo di questi giovani nella nuova progettualità di Marevivo; il contributo giungerà con tante idee vincenti per il coinvolgimento della sfera emotiva dei giovani studenti che parteciperanno alle attività proposte con i progetti e con tutta l’offerta didattica ed educativa che l’associazione ha strutturato per l’anno scolastico in corso, articolata in visite didattiche ed escursioni, campus e sport, arte e cultura, azioni di rispristino e d’impegno civico, laboratori scientifici e mostre, attività di sperimentazione e ricerca, alternanza scuola/lavoro e tanto altro da apprendere presso l’Oasi naturale di Marevivo e il Centro di Educazione Ambientale che l’associazione ha allestito in un immobile sequestrato alla criminalità organizzata a Siculiana Marina.
Grazie alle alleanze con tante altre associazioni e con enti prestigiosi di ricerca, e con l’aiuto di tantissimi giovani professionisti dell’ecologia, Marevivo assicura un nuovo modo di vivere una visita didattica o un’escursione e mette le basi ad una nuova didattica, che prendendo spunto dalla realtà, dalla sperimentazione sul campo e dall’osservazione diretta, può continuare autonomamente in aula, offrendo ampi spunti all’orientamento professionale e alla crescita civile e sociale dei nostri giovani studenti.

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