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Il potere economico delle banche e delle multinazionali della rete saranno al centro della nuova puntata di Report, in onda lunedì alle 21.30 su Rai3. La prima inchiesta è ”Il portafoglio”, firmata da Emanuele Bellano. In banca è sempre più facile trovare il promoter finanziario che propone diamanti come investimento sicuro. Non tutte però dicono che il prezzo è il doppio del valore di mercato. Né che rivendere il diamante è praticamente impossibile e l’unica strada è affidarsi a chi ce lo ha venduto, pagando però una salata commissione. E ancora, ogni anno venti miliardi dei nostri risparmi vanno in fumo in spese di commissione. Sono soldi spesi per dei buoni consigli? Non è andata bene neppure ai risparmiatori di Poste: hanno investito sui fondi immobiliari e dopo dieci anni hanno perso il 70%. ”Giganti del web” è invece l’inchiesta dedicata al potere quasi illimitato delle multinazionali della rete. Google e Facebook hanno un valore di mercato complessivo di circa mille miliardi di dollari e raccolgono l’85% della pubblicità on line. Non pagano tutte le tasse nei paesi dove svolgono attività e fanno profitti. È caso per esempio di Apple, che dovrebbe pagare all’ Irlanda tredici miliardi di euro. Secondo il rapporto dell’agenzia di rating internazionale Moody’s le multinazionali del web hanno centinaia di miliardi nascosti nei paradisi fiscali. Il loro potere nasce anche dagli archivi ventennali su gusti e scelte delle persone di tutto il mondo. Per la rubrica ”Onore al meritò’, Giulio Valesini firma ”I controllori”, sulla lotta all’evasione fiscale, che nel 2017 sarà al primo posto nell’agenda della Commissione Europea. In Europa, infatti, l’evasione fiscale è stimata in circa mille miliardi di euro. Da gennaio, la presidenza di turno dell’Unione europea toccherà a Malta, considerata una specie di paradiso fiscale. Inoltre il premier Joseph Muscat ha visto due suoi importanti esponenti di Governo coinvolti nello scandalo dei conti offshore a Panama. Sarà proprio durante il semestre maltese che l’Europa dovrà discutere un’importante direttiva contro l’evasione fiscale: l’obbligo per le grandi imprese di pagare le tasse laddove fanno i loro profitti. Ma con dei controllori così poco credibili, si può stare tranquilli? Infine, ”C’è la posta per te”, di Giorgio Mottola. In quanti sognano un ruolo da dirigente alle Poste? Alessandro Alfano, fratello del ministro dell’Interno, è tra quelli che c’è riuscito. Tra i suoi requisiti, una laurea breve in economia conseguita dopo 16 anni di università. Oggi gestisce tutto l’enorme patrimonio immobiliare che Poste possiede in Sicilia. Come ce l’ha fatta?

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