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“Ribadisco tutto il mio grave rammarico per la decisione con la quale la Commissione Centrale, presieduta dal viceministro Filippo Bubbico, ha revocato il programma di protezione. Non ho mai detto che mi è stata revocata la scorta ma forse c’è chi intende confondere i cittadini italiani rassicurandoli su fatto che questa notizia è destituita di fondamento. Insomma siamo stati rassicurati che si tratta di una notizia non notizia! Io penso che in questo Paese abbiamo visto barbaramente assassinati i nostri figli migliori ed io e la mia famiglia non vogliamo fare la stessa fine. La Commissione Centrale mi ha revocato il programma di protezione, si rifiuta di consegnarmi le due perizie dello stesso Ministero degli Interni nella quale si evince che la mia azienda è fallita perché lo Stato non ha fatto per intero la sua parte e mi si dice che possiamo fare sonni tranquilli perché lo Stato non mi abbandonato. E mentre gli italiani sonnecchiano dopo aver sentito questa balla, nella mia abitazione si consuma un dramma familiare che ci sta distruggendo. Con buona pace dell’antimafia Istituzionale e civile”. E’ quanto scrive in un comunicato il testimone di giustizia Ignazio Cutrò.

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