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E’ stato ucciso in Canada Vincenzo Spagnolo, ex braccio destro e amico del defunto padrino Vito Rizzuto originario di Cattolica Eraclea, nell’Agrigentino. Spagnolo è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco sabato notte, dopo aver festeggiato il suo 65 ° compleanno, mentre era a casa sull’Antoine-Forestier Street, nel quartiere di Vimont, a Laval, vicino a Montreal. Indaga sul delitto la Sûreté du Québec.
Vincenzo Spagnolo – secondo quanto riporta LaPresse – è stato il migliore amico e confidente di Vito Rizzuto, morto per cause naturali nel dicembre 2013, dopo aver tentato tra l’altro di mettere mani sull’appalto per il ponte sullo Stretto di Messina e dopo un’operazione di riciclaggio da 600 milioni di dollari attraverso la Made in Italy Spa con sede a Roma di fronte Palazzo Chigi. A quanto pare i due erano anche cugini. Spagnolo aveva ricevuto il padrino a Toronto nel mese di ottobre 2012, quando Vito Rizzuto ritornò in Canada dopo aver trascorso sei anni in carcere negli Stati Uniti per il suo coinvolgimento in un triplice omicidio commesso New York nel 1981, nel frattempo furono uccisi il padre e il figlio del boss, Nick Rizzuto Senior e Nick Jr.
vito rizzuto okMentre era in prigione in Quebec, in attesa di essere estradato negli Stati Uniti, Vito Rizzuto aveva chiamato al telefono Vincenzo Spagnolo quasi quanto la moglie, secondo quanto riportato nel libro Mafia Inc. scritto giornalisti André Noel e André Cédilot.
Spagnolo era proprietario di sale di ricevimento, compreso il Buffet Roma. Sarebbe stato proprietario anche del Romcafé di Laval, di cui Vito Rizzuto aveva fatto il suo quartier generale durante il suo ritorno al potere dopo la sanguinosa guerra tra l’autunno 2012 e l’inverno 2013. Spagnolo avrebbe anche controllato, almeno fino a poco tempo fa, Bellerose caffè, un altro luogo di ritrovo del clan siciliano a Laval prep di mira da una molotov nelle scorse settimane.
Nel gennaio 2003, Vincenzo Spagnolo era fra i sette amici che hanno fatto un viaggio da golf con Vito Rizzuto, nella Repubblica Dominicana, mentre venivano intercettati dagli investigatori nell’ambito dell’inchiesta Colosseo, la più vasta operazione antimafia eseguita in Canada e sfociata in 90 arresti.