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“La nuova organizzazione del lavoro e’ stata ripetutamente comunicata in documenti scritti leggibili da tutti ed e’ stata illustrata nelle riunioni che hanno preceduto l’attuazione della Cassa Integrazione sia a Palermo che a Roma”. Lo dichiara in una nota la direzione del Giornale di Sicilia replicando al comunicato del Cdr, che ieri ha proclamato tre giorni di sciopero, affermando che la direzione non avrebbe dato conto all’organismo sindacale della nuova organizzazione del lavoro in redazione e che avrebbe deciso una “accelerazione” imponendo carichi superiori rispetto al passato. Per la direzione del Giornale “e’ vero il contrario”.
“Abbiamo accorciato – prosegue la nota – l’attivita’ di programmazione del Giornale e allungato, per ogni redattore, il tempo da dedicare alla fattura delle pagine. Diamo ai lettori un Giornale piu’ ricco e moderno che spiega i fatti e le notizie quando Internet spiazza ormai la carta stampata sui tempi della cronaca. Questo comporta per i giornalisti un minor numero di titoli da redigere determinando carichi di lavoro piu’ che sostenibili nell’orario contrattuale di sette ore e dieci minuti al giorno suddivisi in un arco lavorativo di cinque giorni la settimana, unico parametro, quello dell’orario, cui puo’ essere vincolata ogni organizzazione del lavoro e, all’interno del quale, ogni prestazione possibile deve essere svolta”. “Questo si e’ fatto – aggiunge la direzione del Giornale – dopo averlo piu’ volte detto e scritto rispettando gli obblighi di comunicazione previsti dal contratto e nei tempi previsti dall’accordo stipulato sulla Cassa Integrazione. Cosi’ siamo noi a non capire perche’ il Cdr si produca in una vistosa e dimostrabile alterazione dei fatti che fa precipitare il clima aziendale in una fase di tensione acuta e rimette pericolosamente in discussione gli accordi raggiunti, assumendosi responsabilita’ gravi su involuzioni che la crisi generale subita duramente dal nostro settore, in tutto il paese, potrebbe rendere inevitabili pure nella nostra azienda”.

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