Scala dei Turchi, Panepinto su candidatura Unesco: “Incontro tra Crocetta, Faraone e parlamentari agrigentini”

Mentre viene presentato il nuovo piano di gestione dell’area della Scala dei Turchi che prevede anche il pagamento di un ticket d’ingresso, si continua a lavorare per il riconoscimento della Scala dei Turchi come patrimonio dell’umanità. Nei giorni scorsi, infatti, è stato approvato dall’Assemblea regionale siciliana un ordine del giorno a prima firma del deputato Giovanni Panepinto che impegna il governo regionale “ad avanzare la proposta di candidatura della Scala dei Turchi alla Commissione nazionale italiana per l’Unesco ai fini dell’avvio della procedura per l’inserimento nella Lista del Patrimonio mondiale culturale e naturale dell’Unesco”.
panepinto giovanni“Nei prossimi giorni – ha spiegato Panepinto – chiederò la convocazione di un incontro tra il presidente della Regione, gli assessori regionali ai Beni culturali e al Turismo, il sottosegretario Faraone e i deputati della provincia di Agrigento per porre la questione in maniera più pregnante. Abbiamo già interessato dell’iniziativa anche il ministro Dario Franceschini”.
Intanto, il belvedere realizzato dal Fai e dal Comune sulla scogliera di marna dove fu demolita una villetta abusiva – inaugurato lo scorso giugno – continua ad attirare l’attenzione di migliaia di visitatori e turisti. Il sindaco Lillo Zicari ha fatto sapere di aver già dato disposizioni all’ufficio tecnico per la realizzazione di un progetto per l’ampliamento del terrazzo panoramico. “Il belvedere sulla Scala dei Turchi – ha detto il delegato Fai di Agrigento Giuseppe Taibi – è diventato subito una realtà con vantaggi per tutta la comunità”.
Fino a non molti anni fa era luogo per pochi intimi, ora è fra le mete turistiche siciliane più conosciute nel mondo. Già scelta come emblema della Sicilia per la campagna pubblicitaria della Regione negli aeroporti e nelle città italiane, la Scala dei Turchi è stata in questi anni ambita location a costo zero per la moda, la tv, il cinema, la pubblicità e il marketing, “simbolo” di ripristino della legalità e tutela ambientale in un territorio negli anni martoriato dal cemento selvaggio.