Mafia, sulla Ss 640 una targa in memoria del giudice Antonino Saetta

L’Anas comunica che ieri pomeriggio, presso la sede della Prefettura di Caltanissetta, si è svolta una riunione finalizzata a delineare l’iter per commemorare il magistrato Antonino Saetta, ucciso 28 anni fa in un agguato mafioso lungo la strada statale 640 “Degli Scrittori”. Alla riunione hanno partecipato il Prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta, il Presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Salvatore Cardinale, Il Procuratore generale presso la Corte d’Appello, Sergio Lari, il Presidente di sezione dell’ANM, Fernando Asaro, il Questore di Caltanissetta, Bruno Megale, i Comandanti Provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza e il Direttore Regionale di Anas.

Durante la riunione è emersa la volontà unanime di installare una targa commemorativa e di intitolare un viadotto in ricordo del fedele servitore dello Stato. Il Giudice Saetta, originario di Agrigento ma in servizio presso la Corte d’Appello di Caltanissetta, fu barbaramente ucciso dalla mafia, insieme al figlio, il 25 settembre 1988, mentre percorreva la statale. L’iniziativa, lanciata dai massimi vertici della magistratura nissena e dall’Associazione Nazionale Magistrati, è stata accolta positivamente da Anas, che lo scorso 21 settembre in occasione del 26° anniversario della morte del giudice Livatino aveva intestato a quest’ultimo un viadotto della nuova statale.

“Anas – ha dichiarato il Direttore Regionale Anas, Eutimio Mucilli – è in prima linea nel contrasto alle infiltrazioni nei cantieri da parte della criminalità organizzata e, con i competenti Uffici Territoriali del Governo, ha posto in essere specifici protocolli di legalità, instaurando un rapporto sinergico finalizzato a promuovere la massima trasparenza amministrativa”.