Stalking e molestie sessuali a dipendente, imputazione coatta per ex direttore di casa Pirandello

Imputazione coatta per stalking per l’ex direttore della biblioteca-museo Luigi Pirandello di Agrigento, Vincenzo Caruso, attualmente soprintendente ai Beni culturali di Caltanissetta. Il provvedimento è stato disposto dal gip di Agrigento Francesco Provenzano.
L’indagine era partita dopo le denunce di Maria Filomena Lauricella, una dipendente della biblioteca-museo Luigi Pirandello. Nell’ordinanza il gip ha disposto l’imputazione coatta dopo un’integrazione istruttoria che avrebbe messo in evidenza “le gravi condotte persecutorie e ritorsive, reiterate nel tempo, poste in essere dal Caruso, in danno della dipendente, sua vittima, fino a tempi recentissimi, con lo scopo di averne i favori sessuali, venendone respinto”.
Nell’ordinanza di parla anche del “danno psicologico e morale sofferto dalla dipendente proprio per gli atti di molestia e persecuzione subiti”.
“La vicenda ebbe epilogo giudiziario l’anno scorso – ha ricostruito in un nota l’avvocato Faro – quando la donna, non potendo tollerare oltre le invasive molestie sessuali del dirigente Caruso, dopo essersi rivolto, senza concreto esito, ad un sindacalista per indurlo a smetterla, decise di rivolgersi al legale per la formalizzazione della denuncia. E da qui l’epilogo della imputazione coatta per stalking a carico di Caruso e la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura, che sarà discussa davanti al gup del Tribunale di Agrigento l’11 gennaio 2017”.