Joppolo Giancaxio, i problemi causati dall’impianto di compostaggio in Consiglio comunale

I problemi causati dall’impianto di compostaggio di Joppolo Giancaxio, in provincia di Agrigento, finalmente all’ordine del giorno del Consiglio Comunale: domani, giovedì 3 novembre, alle ore 16.00, in seduta aperta al pubblico, si discuterà della situazione ambientale ed igienico-sanitaria delle contrade Realturco e Manicalunga. Dichiarazione di Claudia Casa, direttore regionale di Legambiente Sicilia.

“Meglio tardi che mai! È trascorso praticamente un mese da quando i cittadini vittime degli odori nauseabondi che scaturiscono dall’impianto di compostaggio, costituitisi in un comitato spontaneo a cui è stato dato significativamente il nome di “Aria Pulita”, hanno protocollato e depositato al Comune di Joppolo Giancaxio apposita istanza finalizzata alla realizzazione di un confronto pubblico per affrontare a viso aperto la questione. Il trascorrere del tempo aveva fatto sorgere, invero, non pochi dubbi sulla reale volontà del civico consesso del piccolo comune di affrontare la discussione scegliendo la via, appunto, della massima trasparenza.

Siamo pertanto contenti che, alla fine, il Consiglio Comunale, che è l’organo di rappresentanza per antonomasia della collettività e che sempre deve farsi carico di prendere completa conoscenza di ogni questione d’interesse collettivo e di adoperarsi per la sua risoluzione, abbia scelto di seguire, appunto, questa strada.

Per quanto ci riguarda saremo ovviamente presenti alla riunione e supporteremo le ragioni che stanno alla base della protesta sacrosanta della gente che abita o svolge la propria attività lavorativa nelle due contrade, lo abbiamo fatto fin dall’inizio delle lamentele e delle denunce, ci siamo fatti carico di allertare tutti gli organi che, a vario modo e secondo le rispettive competenze, possono e devono contribuire a fare chiarezza sulla vicenda e riportare il tutto in condizioni di normalità.

Nessuno vuol provocare la chiusura dell’attività dell’impianto di compostaggio e, come abbiamo sempre ripetuto, è interesse di tutti che impianti del genere in Sicilia vengano realizzati in numero sufficiente ad alimentare il ciclo virtuoso della raccolta differenziata attraverso il recupero ed il riuso dei rifiuti altrimenti destinati a finire in discarica. Ma le regole vanno rispettate e non aggirate, le prescrizioni non possono rimanere inosservate, la salute delle persone e quella dell’ambiente non possono essere messe a rischio da una conduzione approssimativa di una attività così delicata”.