Beni culturali, l’esperienza del Parco Valle dei Templi alla VII conferenza nazionale dei siti Unesco

Prosegue oggi, presso la Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini, la VII Conferenza Nazionale dei Siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco che si svolgerà fino a domani 10 novembre. Ieri mattina, il Ministro Franceschini e del Sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni hanno partecipato alla giornata di apertura della conferenza. Il Ministro Franceschini, nel suo intervento ha sottolineato la necessità di utilizzare il brand “Sito Unesco” “per arricchire il  sistema di promozione e valorizzazione turistica italiano anche prevedendo forme di gemellaggio nel mondo tra siti Unesco”.  Il Sottosegretario di Stato Ilaria Borletti Buitoni ha aggiunto “Avere ben 51 siti Unesco ed essere quindi il paese con il maggior numero è per L’Italia motivo di orgoglio ma anche di responsabilità. E noi faremo tutta la nostra parte nel valorizzare il primo e onorare la seconda”.
Anche l’esperienza del Parco della Valle dei Templi di Agrigento presentata alla VII conferenza nazionale dei siti UNESCO, dove oggi è intervenuto il direttore Parello.
Quest’anno la Conferenza Nazionale vuole dare spazio alla riflessione che accompagna l’avvio dell’istituzione dell’Osservatorio sui Siti del Patrimonio Mondiale italiani, che il MiBACT intende costituire in affiancamento e a sostegno dell’attività dell’attuale Ufficio UNESCO che opera presso il Segretariato Generale.
Un Osservatorio per monitorare, comprendere, valutare, orientare. Con l’aumentare del numero di siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale nasce la consapevolezza della necessità di un luogo dove portare avanti una riflessione più ampia sul ruolo di questo patrimonio e sulle misure necessarie per proteggerlo, come impone la Convenzione stessa, attraverso percorsi che si allargano alle riflessioni più recenti sul ruolo della cultura e sulle sue ricadute sociali ed  economiche.
L’Osservatorio, promosso dal MiBACT, vuole essere concepito come un luogo di integrazione e di contatto – in materia di gestione del patrimonio mondiale – tra i vari livelli amministrativi di governo e le istituzioni coinvolti nella gestione dei siti Unesco, le università e gli altri enti di ricerca, nonché con i settori professionali e di rappresentanze della società civile
Ecco cosa farà l’Osservatorio :
• monitorare lo stato dei siti UNESCO italiani, attraverso la sistematizzazione di informazioni e dati di base, già noti e disponibili, relativi alla descrizione di ciascun sito (perimetri, cartografie, sistemi gestionali, ecc.) al suo stato di conservazione, alla sua attività;
• rilevare e valutare gli impatti delle strategie e delle azioni poste in essere ai diversi livelli;
• realizzare e promuovere iniziative, indagini e studi su temi specifici relativi alle tematiche legate all’attuazione della Convenzione 1972, nelle più ampie connessioni ed integrazioni.
I risultati dei tavoli della VII Conferenza Nazionale dei Siti italiani confluiranno in un documento finale.