Truffa al Comune di Agrigento, dissequestro beni per ex consigliere comunale

Il Tribunale del riesame di Palermo ha disposto il dissequestro di 103 mila euro che erano stati requisiti sui conti correnti e altri rapporti bancari riconducibili all’ex consigliere comunale di Agrigento, Alfonso Vassallo. L’esponente politico era accusato di avere truffato il Comune di Agrigento, facendosi assumere fittiziamente al vertice della segreteria provinciale di Confartigianato allo scopo di ottenere i rimborsi dell’Amministrazione comunale per i periodi in cui era in aspettativa. I giudici – secondo quanto riporta l’Italpress – hanno accolto il ricorso del difensore, l’avvocato Daniela Posante, che ha documentato l’effettività del rapporto di lavoro anche dopo la scadenza del mandato elettorale. Il sequestro aveva riguardato pure il presidente di Confartigianato, Francesco Giambrone, accusato di avere predisposto la sua assunzione fittizia. Restituiti inoltre 9 mila euro, su un totale di 30 mila, sequestrati all’ex consigliere comunale Antonino Cicero che avrebbe truffato il Comune trasferendo fittiziamente la residenza a Palermo per ottenere i rimborsi chilometrici. L’inchiesta, denominata “Rimborsopoli”, domani torna di nuovo al riesame per discutere il ricorso della Procura contro la decisione del gip Alessandra Vella che aveva respinto parte delle richieste di sequestri relative anche ad altri due ex consiglieri comunali agrigentini.