Agrigento, la Kolymbetra compie 15 anni e festeggia con nuovo record di turisti

Nuovo record di presenze nel Giardino della Kolymbetra, un “paradiso terrestre” nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento che ieri ha festeggiato il suo quindicesimo anniversario di apertura al pubblico dopo anni di abbandono. “Da quindici anni curiamo la bellezza della nostra terra, abbiamo ridato vita ad un pezzo importante della nostra anima e l’abbiamo offerto a chi desiderava conoscerla: siamo passati dai 7.035 visitatori del primo anno di apertura al pubblico, agli 80.693 da gennaio ad ottobre 2016”,  ha detto con una certa soddisfazione il direttore del Giardino della Kolymbetra Giuseppe Lo Pilato.

Autentico gioiello archeologico e agricolo della Valle dei Templi, il Giardino della Kolymbetra, che si trova tra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano, dopo un lungo periodo di abbandono fu affidato al FAI in concessione gratuita dalla Regione siciliana per un periodo di venticinque anni. Ora è meta di migliaia visitatori e turisti, studenti ed esperti italiani e stranieri che oltre ad apprezzare la bellezza e la “magia” del luogo hanno la possibilità di degustare i prodotti agroalimentari del “giardino degli dei” come arance, limoni, melograni, olive, mandorle, fave, melanzane che diventano anche marmellate, olio, succhi di frutta, biscotti, frittate, caponate.

lopilato“Siamo onorati – ha aggiunto Lo Pilato – di avere servito bene, e con grande passione, la nostra terra. In totale, nei 15 anni di apertura al pubblico, la Kolymbetra è stata visitata da 436.673 persone, di cui 182.550 solo negli ultimi due anni. Prevediamo di chiudere il 2016 con oltre 85mila presenze. Un successo crescente che di anno in anno ci stimola ad andare avanti con sempre più impegno e determinazione”.

Ecco, nel dettaglio, le presenze registrate in 15 anni di apertura al pubblico: 7.035 visitatori nel 2002 che diventano 11.704 nel 2003 e poi 13.608 nel 2004. Presenze in continua crescita negli anni successivi: 19.709 visitatori nel 2005; 24.965 nel 2006; 24.496 nel 2007; 25.157 nel 2008. Poi: 24.059 nel 2009; 27.569 nel 2010; 29.974 nel 2011; 20.975 nel 2012; 24.872 nel 2013. Ulteriore balzo in avanti nel 2014 con 40.499 visitatori; il boom nel 2015 con 61.358 visitatori; nuovo record nel 2016 con 80.693 visitatori, secondo i dati aggiornati al 31 ottobre.

“Oggi la nostra iniziativa – ha detto il direttore della Kolymbetra in un’intervista pubblicata oggi sul Giornale di Sicilia – si svolge in un contesto radicalmente diverso rispetto a quello di 15 anni fa quando eravamo la città degli abusivi, dove si parlava solo di restringere il Parco archeologico e di condonare le case abusive. Oggi è la città della Valle dei Templi, grazie all’attivismo del Parco ed in particolare del direttore Giuseppe Parello, nonché dell’attuale commissario Bernardo Campo che si sta dimostrando molto presente ed appassionato. Ma anche il FAI – ha proseguito Lo Pilato – si è conquistato un ruolo  molto importante nel territorio, grazie all’impegno della nostra Delegazione di Agrigento diretta dall’avvocato Giuseppe Taibi, di cui vorrei ricordare le iniziative per il nostro centro storico, la battaglia per il recupero dell’ex carcere di San  Vito, la realizzazione del  belvedere sulla Scala dei Turchi  dopo l’abbattimento di un orribile immobile abusivo.  Insomma, il nostro è un esempio virtuoso non più isolato che, insieme a tante altre iniziative, dà un contributo importante allo sviluppo turistico di Agrigento”.

E con l’arrivo del nuovo anno, novità in arrivo alla Kolymbetra: i turisti avranno la possibilità, grazie a delle guide specializzate, di visitare uno degli ipogei, i canali sotterranei da cui sgorgavano le acque utilizzate per l’irrigazione, in un percorso suggestivo che va dal giardino alla Valle dei Templi. “Si sta concludendo l’intervento – ha spiegato Lo Pilato – che renderà accessibile al pubblico l’ipogeo che collega il giardino con la Porta V, utilizzato anticamente per l’irrigazione della Kolymbetra”. Alto circa 2 metri e largo 50 – 60 cm, l’ipogeo collega per 185 metri il Giardino della Kolymbetra con la Valle dei Templi: l’ingresso sarà nel bene del FAI da dove i visitatori, muniti di elmetto e organizzati in piccoli gruppi guidati da uno speleologo, potranno accedere seguendo quello che un tempo era il corso dell’acqua fino a riemergere nel parco archeologico.