Agrigento, l’arresto di Arnone, l’assessore Cracolici: “Dubbi sull’accusa”

“Sull’arresto di Giuseppe Arnone: dubbi sull’accusa. Se non emergono altri fatti è impensabile che si estorca denaro con un accordo firmato”. Lo scrive su Facebook l’assessore regionale alle Politiche agricole Antonello Cracolici.
Ecco invece cosa spiega stamane la Procura di Agrigento proba“La Procura della Repubblica di Agrigento, valutati gli atti trasmessi dalla Squadra Mobile di Agrigento e l’ulteriore attività d’indagine compiuta, al fine di fornire alla opinione pubblica una corretta e non fuorviante rappresentazione dei fatti, comunica che l’arresto in flagranza di reato dell’avvocato Giuseppe Arnone è stato preceduto da una pregnante e rilevante attivitàdi intercettazione di comunicazioni e seguito dall’acquisizione di robuste prove testimoniali a riscontro”. E’ quanto si legge in una nota della Procura della Repubblica di Agrigento diffusa dopo l’arresto del noto avvocato e politico agrigentino, in carcere, da ieri, con l’accusa di estorsione. “Dalle prove fin qui raccolte, che saranno offerte al doveroso vaglio del giudice della convalida – viene spiegato nella nota firmata dal procuratore Luigi Patronaggio – emerge che il contratto di transazione esibito dalla difesa dell’indagato e’ documento artatamente predisposto dallo stesso indagato che ha agito senza espresso mandato della parte rappresentata, a fini di esclusivo illecito arricchimento privato e tenendo la persona offesa sotto il ricatto di una campagna mediatica che ne avrebbe irrimediabilmente distrutto la vita privata e professionale”.