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“Alla luce delle dichiarazioni del presidente Boccia ieri sera a La7 che indicano come ‘lacrime e sangue’ per giornalisti e dipendenti la cura del gruppo dopo questi anni di gestione fallimentare, i giornalisti de Il Sole 24 Ore oggi sono in sciopero. Il sito oggi non sara’ aggiornato e domani il quotidiano non sara’ in edicola”. E’ quanto annuncia il Comitato di redazione de Il Sole 24 Ore. “Signor presidente, signori consiglieri, signori azionisti. Noi sapevamo- si legge nell’intervento del Cdr all’assemblea degli azionisti di oggi- noi sapevamo che l’andamento del gruppo era assai critico e non da oggi e neppure da ieri. Noi sapevamo che la politica delle diversificazioni sarebbe stata perdente. Noi sapevamo che una governance pasticciata avrebbe impedito una conduzione sana e responsabile della societa’. Noi sapevamo che cavalcare in maniera disinvolta l’onda del digitale senza vere scelte di fondo in termini di organizzazione e di investimenti ci avrebbe esposto a rischi certi e risultati flebili. Lo sapevamo perche’ siamo giornalisti, e giornalisti del Sole 24 Ore, abituati a leggere e capire la realta’ economica e finanziaria”. Continua: “Nove anni di riduzione concordata dei salari, di prepensionamenti e di costante discesa dell’organico giornalistico e non solo non sono bastate a riportare in linea di galleggiamento il conto economico del gruppo”. Per il Cdr l’azionista “deve assicurare le risorse per il risanamento e nello stesso tempo recuperare credibilita’. Ma soprattutto deve dotarsi di una politica editoriale in un settore dove non si puo’ improvvisare. Un’azienda editoriale su un unico capitale, quello umano, sui suoi giornalisti prima di tutto. Serve un rilancio vero- conclude- e servono atti di fiducia. Per questo qui avanziamo formalmente una richiesta. Come azionisti, come dipendenti ma soprattutto come giornalisti: un posto in consiglio di amministrazione o, almeno, un posto come invitati permanenti alle riunioni del Consiglio. Almeno fino al momento del ritorno all’utile”.

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