Pensioni, novità su Opzione Donna: emendamento per la proroga nella legge di Bilancio 2017

Possibilità di Opzione Donna anche per le lavoratrici che abbiano maturato i requisiti previsti per la pensione anticipata entro il 31 luglio 2016: è quanto chiede nell’ambito della riforma pensioni la commissione Lavoro alla Camera con un emendamento approvato nei giorni scorsi e che sarà quindi ora sottoposto alla Bilancio 2017. L’emendamento è a firma di alcuni parlamentari del Pd, tra i quali il presidente della commissione Lavoro di Montecitorio Cesare Damiano. L’Opzione Donna permette alle donne di accedere alla pensione con un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e un’età pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome, nei confronti delle lavoratrici. Con la modifica si permetterebbe l’accesso anche alle lavoratrici nate nell’ultimo trimestre del 1957 o del 1958. Quello dell’Opzione Donna è dunque ancora una dei punti da definire nel quadro della riforma pensioni Renzi che introduce significative novità sul fronte previdenziale sia per i pensionandi che per i pensionati tra cui l’aumento delle pensioni minime. “Va rilevato che, nel caso dell’ottava salvaguardia degli esodati e di Opzione Donna, si tratta di utilizzare correttamente le risorse già stanziate da leggi precedenti”, ha spiegato il parlamentare del Pd Cesare Damiano.