Ecosistema urbano, Legambiente: Agrigento prima in Sicilia per il verde urbano fruibile

Agrigento ha ancora molto da lavorare in materia di “ecosistema urbano”: la città dei templi risulta infatti al 98° posto della classifica generale del 2016 del XXIII Rapporto sulla qualità ambientale dei comuni capoluogo di provincia presentato ieri da Legambiente. A proposito di isole pedonali in città, per esempio, Agrigento (59.770 abitanti) si trova ancora nella parte bassa della classifica che rimane sostanzialmente stabile rispetto a quella dell’anno scorso. La città dei templi, infatti, è sempre tra le quindici città con meno di 0,1 metri quadrati di isole pedonali per ogni abitante; inoltre è tra i quattro capoluoghi di provincia – insieme a Monza, L’Aquila e Trapani – che non hanno ancora istituito alcuna isola pedonale.

Questo, ovviamente, è solo uno dei dati presi in esame per comporre la classifica generale nell’ambito della ventitreesima edizione di Ecosistema Urbano, la ricerca di Legambiente realizzata in collaborazione con l’istituto di ricerche Ambiente Italia. L’insieme degli indicatori selezionati per la graduatoria copre come sempre cinque principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, mobilità, energia.

Agrigento colleziona diversi “nd” e pessimi dati generali ma anche qualche dato positivo. Nessun dato, per esempio, sul Biossido di Azoto-NO2 per misurare la qualità dell’aria: impossibile dunque conoscere la media dei valori medi annuali registrati dalle centraline urbane di traffico e fondo. Nessun dato nemmeno sull’ozono.

Tra i dati positivi per la città dei templi la riduzione di consumi idrici domestici, in questo capitolo si trova al 36° posto. I consumi giornalieri pro capite di acqua potabile per uso domestico più bassi in assoluto si registrano ad Ascoli Piceno (100 litri per abitante, valore riferito all’anno 2014), seguita da Agrigento (111 litri/ab). Agrigento, in materia di risorse idriche, si trova però all’87 posto della classifica sulla dispersione della rete: registrato il 33% di differenza tra l’acqua immessa e l’acqua consumata per usi civili, industriali, agricoli. Sulla capacità di depurazione la città dei templi – secondo Legambiente – si trova nella 32esima posizione con il 100% di popolazione residente servita da rete fognaria delle acque reflue urbane. Va bene anche per il verde urbano fruibile: Agrigento è al 10° posto con una estensione pro capite di 79,5 metri quadrati per abitante.

Sui rifiuti urbani, però, la città è al 67° posto con una produzione annua pro capite di 540,1 kg per abitante. Va male la raccolta differenziata che arriva appena al 13,7%, su questo fronte si trova al 92° posto. In materia di trasporto pubblico la città dei templi è al 32° posto tra i capoluogo di provincia con 12 viaggi per abitante all’anno. Il tasso di motorizzazione ad Agrigento è pari a 68 autovetture circolanti ogni 100 abitanti. Il numero di vittime – tra morti e feriti – di incidenti stradali si attesta a 5,18 per ogni 1000 abitanti. Indice ciclabilità: Agrigento all’81° posto, con un livello 1,01 m_eq/100 abitanti di infrastrutturazione adeguata. Male anche sulle energie rinnovabili: la città dei templi è al 93° posto con una potenza installata di 0,10 KiloWatt su edifici comunali ogni 1.000 abitanti.