Pensioni, firmata da Padoan relazione su Opzione donna: ecco le novità

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, “ha firmato il resoconto su Opzione donna venerdì scorso e lo ha reinviato al ministero del Lavoro” per le opportune valutazioni nel quadro della riforma pensioni. Ciò consentirà di conoscere le “risorse spese” e le “teste coinvolte”, passo obbligato per poter allargare la possibilità di chiedere l’anticipo pensionistico dell’Opzione donna. Lo ha spiegato il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, all’uscita dall’incontro sulla manovra tra i deputati del Pd e il ministro. Damiano ha ricordato l’emendamento alla legge di bilancio che punta a inserire l’Opzione donna con “due variazioni rispetto al testo della legge di stabilità dello scorso anno: lo spostamento della sperimentazione dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio 2016” per “ricomprendere le donne di 57-58 anni sul quarto trimestre 2015”. Nel testo dell’emendamento, ha aggiunto Damiano secondo quanto riporta l’askanews,, “accettiamo la logica della saracinesca”, cioè che oltre le risorse già stabilite pari a 2,5 miliardi non si andrà.