Donna siciliana uccisa in Brasile, sospetti su una donna interrogata dalla polizia

La Polizia brasiliana ha interrogato una donna sospettata di aver ucciso Pamela Canzonieri, 39 anni di Ragusa, trovata morta nel suo appartamento di Morro de Sao Paulo, nel quartiere Mangaba, due giorni fa. Gli inquirenti – secondo quanto riporta l’Ansa – l’hanno interrogata perché secondo alcune testimonianze avrebbe litigato con Pamela nei giorni precedenti la sua morte. Intanto, anche la Polizia di Ragusa ha ascoltato in mattinata alcuni amici di Pamela per ricostruire i suoi rapporti personali in Brasile e trovare indizi utile alle indagini.

I media brasiliani riferiscono che il corpo è stato trovato all’interno della casa in cui abitava, in rua do Fogo, nel quartiere di Mangaba. La responsabile della polizia, Argimária Freitas, citata dal sito correio24horas, riferisce che gli agenti sono intervenuti a seguito di una chiamata anonima. Freitas aggiunge che sul corpo dell’italiana c’erano alcune escoriazioni e che accanto è stata ritrovata marijuana e cocaina. Non c’è ancora certezza sulle cause della morte, ma pare che la donna sia stata uccisa. Secondo gli amici della donna, sempre secondo quanto riporta la stampa locale, Pamela Canzonieri andava in Brasile una volta all’anno e in queste occasioni lavorava in un ristorante di Morro de São Paulo.

“Mia figlia non faceva uso di sostanze stupefacenti. Perchè infangare il suo nome così. Era una ragazza solare”, ha detto all’Ansa Giovanni Canzonieri, pensionato di 70 anni, padre di Pamela, la donna 39enne di Ragusa trovata morta all’interno del suo appartamento di Morro de Sao Paulo, nel quartiere Mangaba, in un’intervista all’emittente Video Regione. Il padre ha rotto il silenzio per ripristinare ‘l’immagine bella e pulitadella figlia. Il Consolato italiano avrebbe poi consigliato ai familiari di evitare il lungo viaggio in Brasile per riportare la salma di Pamela in Italia. Si aspetta che oggi venga eseguita l’autopsia sul corpo della donna per avere un quadro piùchiaro della cause della morte della giovane ragusana, amante del Brasile, che non perdeva occasione di tornare in quel Paese ogni qualvolta le era possibile.