Turismo, “guerra” tra pubblico e privato per la gestione della Scala dei Turchi

Altro che collaborazione tra pubblico e privato per la gestione della Scala dei Turchi. E’ tutt’altro che concluso il braccio di ferro tra il “proprietario” della scogliera di marna tra le più conosciute nel mondo candidata a diventare patrimonio dell’Unesco, e il sindaco di Realmonte Lillo Zicari che ha già dato mandato a un legale di procedere per vie giudiziarie contro il piano di gestione dell’area della Scala dei Turchi annunciato nelle scorse settimane. Con un atto firmato davanti a un notaio agrigentino, il signor Ferdinando Sciabbarrà, ex dirigente della Camera di Commercio in pensione, proprietario delle particelle catastali su cui ricade l’intera scogliera di marna, ha concesso l’area di sua proprietà all’associazione Mareamico Agrigento rappresentata da Claudio Lombardo e ha illustrato il nuovo piano la gestione auspicando la collaborazione da parte del Comune di Realmonte a cui sono stati concessi 45 giorni di tempo per la risposta. Ma il sindaco Lillo Zicari fa sapere che l’amministrazione non accetta la proposta di collaborazione e che a decidere sulla questione “sarà un giudice”.

“Noi auspichiamo la massima collaborazione da parte del Comune, in ogni caso andremo avanti”, ha spiegato Claudio Lombardo al Giornale di Sicilia. “La proprietà privata non può essere messa in discussione, su tutto il resto possiamo discutere”, ha sottolineato il responsabile di Mareamico Agrigento aggiungendo che “comunque la situazione non può restare così, con la Scala dei Turchi abbandonata a se stessa”. Il piano di gestione presentato nelle scorse settimana prevede il pagamento di un ticket d’ingresso di almeno 3 euro. Al Comune potrebbero andare il 30% degli introiti, le altre risorse incassate serviranno per coprire i costi gestione, sorveglianza, assicurazione per i visitatori e una parte andrà al privato.

“Non abbiamo nessuna intenzione di accettare la proposta di Sciabbarrà, né dei suoi avvocati e nemmeno di Mareamico. Anzi, li porteremo in tribunale”, ha detto il sindaco di Realmonte spiegando di aver già dato mandato all’avvocato Enzo Caponnetto di avviare la “procedura” per opporsi ai piani annunciati. “Avvieremo una procedura per fare in modo che sia un giudice a decidere chi effettivamente abbia titoli nell’area della Scala dei Turchi. Sulla base della documentazione che verrà prodotta dalle parti e sulla base dell’uso pubblico che finora si è fatto della Scala dei Turchi ci affideremo alla decisione di un giudice. A tutela del nostro territorio e del nostro bene pubblico – ha detto il primo cittadino -cercheremo di fermare questa iniziativa che fa sorgere il dubbio, così come è stata impostata, che possa trattarsi di un’operazione per fare business vista l’enorme affluenza di turisti che in ogni periodo dell’anno e soprattutto d’estate si registra alla Scala dei Turchi: considerando una forbice che va da 500mila e 700mila presenze turistiche all’anno i guadagni sarebbero notevoli”.