Porto Empedocle a due mesi dal dissesto, il sindaco ottimista: “Il Comune avrà dei benefici”

Sono passati due mesi dalla dichiarazione del dissesto finanziario a Porto Empedocle e ancora si attende la nomina dei commissari dell’organo straordinario di liquidazione. Nel frattempo, la giunta comunale del Movimento 5 stelle va avanti a stento con l’ordinaria amministrazione anche grazie alla collaborazione dei privati. La stessa situazione che dovrà adesso fronteggiare Favara, l’altro comune agrigentino a guida grillina in cui è stato dichiarato nei giorni scorsi tra le polemiche il dissesto finanziario.

“E’ sì l’estremo rimedio ma certamente non è la morte del comune che invece avrà dei benefici”, ha detto al Giornale di Sicilia il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, fiducioso che il nuovo percorso intrapreso possa aiutare la città a risalire dal baratro. Il dissesto a Porto Empedocle “è stato dichiarato il 12 ottobre ma l’esecutività è del 13 novembre scorso, quindi ancora aspettiamo che vada avanti l’iter”, spiega il primo cittadino. “Sicuramente è una scelta che rifarei – aggiunge – perché il dissesto finanziario mette ordine. I comuni dissestati, in realtà, hanno grande sostegno da parte dello Stato che interviene con un aiuto istituzionale, perché alla fine il controllo dei commissari che saranno nominati è un aiuto per l’amministrazione, dovranno fare un lavoro straordinario di liquidazione, si occuperanno di tutti i debiti pregressi. E immediatamente lo Stato – prosegue il sindaco empedoclino – procede con i trasferimenti delle risorse anche senza l’approvazione del conto consuntivo, quindi si accelerano un po’ di cose”.

Ida Carmina durante un comizio di Beppe Grillo
Ida Carmina durante un comizio di Beppe Grillo

Nel frattempo non è facile amministrare, il pubblico è in qualche modo costretto a chiedere l’aiuto dei privati e delle associazioni per promuovere le manifestazioni di Natale così come sono state promosse quelle estive con decine di artisti che si sono esibiti gratuitamente mettendosi a disposizione della città. Ma il sindaco non si scoraggia e va avanti anche se in una situazione del genere sarà difficile mantenere gli impegni assunti nel programma elettorale per il rilancio del turismo e lo sviluppo economico. “Nonostante non abbiamo i mezzi, abbiamo le risorse umane e la fiducia di tanti che ci stanno collaborando. Quindi ugualmente – dice – riusciremo a fare qualcosa e forse meglio di quando c’erano i fondi. Ci stiamo rivolgendo a enti e a privati per avere un sostegno e poter almeno programmare le manifestazioni per Natale, abbiamo la collaborazione dei ragazzi del Meetup empedoclino e la disponibilità di diversi consiglieri comunali”.

Dopo Porto Empedocle anche Favara, l’altro comune agrigentino a guida pentastellata, ha dichiarato il dissesto. Altri comuni in Sicilia rischiano la stessa fine, così come il comune di Agrigento. Secondo il sindaco empedoclino servirebbe un intervento legislativo ad hoc. “Ci siamo riuniti nei giorni scorsi a Barrafranca tutti i sindaci dei comuni dissestati della Sicilia, perché i problemi sono molto simili. E’ chiaro – dice Ida Carmina – che, nonostante si tenti il possibile con la spending review, se non si interviene con provvedimenti legislativi per il tipo di nuova contabilità che è il bilancio armonizzato, in considerazione della diminuzione costante dei trasferimenti statali e regionali e dell’impoverimento delle persone perché c’è una gravissima crisi occupazionale che non consente a molti di pagare le tasse, via via tutti i comuni rischiano il dissesto finanziario. Perché alla fine, come nel caso nostro che abbiamo ereditato una situazione disastrosa dalla precedente amministrazione, diventa una scelta inevitabile, che progressivamente interesserà un maggior numero di comuni che si troveranno nella situazione di Porto Empedocle e Favara”.

Ma i sindaci a 5 stelle, a livello regionale o nazionale, hanno qualcuno del Movimento che li supporta e li indirizza nelle decisioni amministrative? Si sentono con Beppe Grillo? “No, non ci sentiamo con Beppe Grillo, figuriamoci”, dice il sindaco empedoclino. “Ci confrontiamo tra di noi sindaci del Movimento, con i nostri deputati regionali, magari qualcuno più vicino, come Giancarlo Cancelleri ma anche altri, Matteo Mangiacavallo che è sempre pronto a darci una mano come gli altri portavoce che sono a nostra disposizione. Non c’è una struttura organizzata come nei partiti, il numero di telefono dei nostri deputati – spiega – ce l’hanno un po’ tutti nel Movimento, proprio perché da noi c’è una grande democrazia”.