Cammarata, trentenne in manette per detenzione e spaccio di cocaina

Al termine di lunga attività di osservazione supportata da riscontri e perquisizioni avviata da diversi mesi, i militari della locale Compagnia Carabinieri, alle prime ore dell’alba, hanno arrestato, Ivan Marino, 30 anni, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile dei reati di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente di tipo cocaina. L’attività in particolare ha permesso, sin dalla scorsa estate, di ricostruire le dinamiche di spaccio, le modalità di gestione dei clienti e le misure di sicurezza apportate dagli stessi spacciatori che si avvalevano anche di sistemi di sorveglianza a salvaguardia dei loro “centri” di spaccio.
Nello specifico già da fine luglio scorso veniva individuato il primo appartamento nel quartiere periferico della Gianguarna adibito a snodo principale dello spaccio e del ritrovo di giovani dediti al consumo di sostanze stupefacenti. Nei mesi a seguire l’indagine si focalizzava su piccole cessioni di sostanze effettuate da parte di soggetti già noti con funzione di “gregari”, individuando di volta in volta gli assuntori, subito segnalati alla Prefettura.
Tale attività unitamente ad ulteriori riscontri tecnici ed osservazioni permetteva finalmente di risalire all’autore principale della predetta attività e soprattutto all’individuazione delle nuove modalità di spaccio ora effettuato negli stretti e poco illuminati vicoli del centro storico di Cammarata.
Nella giornata odierna Marino Ivan, colto in flagranza di reato di spaccio di sostanza stupefacente nei confronti di M.F.M, classe 51 anni, di Campofranco (Cl),quest’ultimo segnalato alla prefettura di Agrigento, provava a disfarsi repentinamente di altra sostanza stupefacente del tipo cocaina in suo possesso, lanciandola dal balcone. Il risultato raggiunto è stato anche possibile mediante il pregresso impiego di un elicottero per l’osservazione aerea e grazie all’ausilio di Unità Cinofili Carabinieri.
Dopo le formalità di rito lo stesso Marino veniva trattenuto presso le camere di sicurezza di questa compagnia, in attesa della convalida dell’arresto da parte dell’Autorità Giudiziaria.