I Luoghi del Cuore 2016, chiuse le votazioni: ecco la top ten agrigentina, trionfa il Monte Guastanella

Si sono concluse il 30 novembre le votazioni online per l’8ª edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, organizzato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’edizione 2016 è dedicata all’archeologo Khaled al-Asaad, l’eroe di Palmira, esempio di come anche le singole persone possano cambiare il destino di luoghi preziosi. I risultati verranno resi pubblici entro marzo 2017, tutti sul sito iluoghidelcuore.it, ma è già disponibile online la classifica dei voti ottenuti sul web dai vari “luoghi del cuore” tra i quali anche quelli dell’Agrigentino.
Ecco qual è la top ten dei “Luoghi del Cuore” dell’Agrigentino. I 10 luoghi più votati online sono: il Monte Guastanella di Santa Elisabetta ha conquistato 419 voti; il Parco archeologico Valle dei Templi 366 voti; la Cattedrale di Agrigento 220 voti; la Scala dei Turchi 152 voti; il Giardino Botanico 149 voti; la riserva naturale di Torre Salsa 134 voti; il Giardino della Kolymbetra 98 voti; la chiesa della Badia di Canicattì 96 voti; il Fondo Librario Antico di Licata 61 voti; l’ex monastero e carcere di San Vito 55 voti.

Il FAI e Intesa Sanpaolo si impegnano a intervenire su alcuni dei luoghi più segnalati, attivandosi per promuovere sul territorio azioni di recupero, tutela e valorizzazione, anche attraverso l’erogazione di contributi per sostenere le iniziative promosse dai portatori di interesse; in particolare interverranno a favore dei primi tre luoghi maggiormente segnalati sulla base di specifici progetti di azione, che dovranno essere presentati entro giugno 2017.

Luoghi del Cuore, nell’Agrigentino trionfa Monte Guastanella
Il Monte Guastanella (602 m s.l.m.)  si trova in Sicilia (provincia di Agrigento) a Santa Elisabetta. Il monte, che ha una prominenza di circa 250 metri sui rilievi circostanti, è formato da scisto gessoso, bianco e vetroso, una roccia ruvida e dura, ma friabile e semplice da scavare. Su di esso si trova un sito archeologico comprendente una necropoli e altresì i resti di una fortezza scavata nella roccia. Il castello di Guastanella – si legge sul sito iluoghidelcuore.it – fu usato dai musulmani come luogo di deportazione, qui fu imprigionato il vescovo di Agrigento Ursone. Tra il 1221 e il 1232 Federico II di Svevia, tornato in Sicilia, combatté gli arabi, li sconfisse e distrusse anche la fortezza. Del castello oggi restano le rovine.