Referendum, scoppia il caso delle matite cancellabili ad Agrigento e a Catania

Messaggi che girano sui social network invitano a controllare la funzionalità della matita copiativa hanno portato alcuni votanti a recarsi in alcuni seggi di Catania in possesso di un foglio di carta bianca e una gomma da cancellare. E’ scattato l’allarme validità votazione, che non è sfociato, per il momento, in alcuna denuncia formale. Dalla prefettura sottolineano che la “matita copiativa può essere cancellata da un foglio bianco, ma non dalla scheda elettorale” che se messa alla prova rischia di essere “bucata” e quindi di invalidare il voto e l’elettore è passibile di denuncia da parte del presidente del seggio.
La vicenda, come racconta l’Ansa, riguarda anche la provincia di Agrigento. Nella sezione 52 della scuola “Federico II”, del Villaggio Mosè una elettrice ha chiesto l’intervento della Digos così come in un seggio a San Biagio Platani. Le matite copiative provengono dal ministero dell’Interno e quest’anno hanno un colore esterno blu, ma scrivono in nero. Dall’ufficio elettorale della prefettura di Catania e da quello di Agrigento invitano a “evitare inutili allarmismi” e ricordano che “chiunque può assistere allo scrutinio subito dopo la chiusura dei seggi”.

La matita di Piero Pelù e quelle del seggio di Beppe Grillo

“Non indelebile”: Piero Pelù ha denunciato al suo presidente di seggio elettorale, in provincia di Firenze, e ne ha dato notizia su Facebook postando la foto del verbale, che questa mattina per esprimere la propria preferenza sulla scheda del voto referendario la matita che gli è stata data risultava cancellabile. “La matita che ho usato per votare era cancellabile. Dopo aver provato su un foglio e averlo constatato ho denunciato la cosa al presidente del mio seggio” ha scritto il cantante. Molte le reazioni sul suo profilo, in cui si sottolinea che la matita si cancellerebbe solo sulla carta normale non sulla scheda elettorale.

Momenti concitati al seggio 617 di Sant’Ilario, nella scuola Marsano, dove vota anche il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo. Un elettore, secondo quanto emerso, avrebbe contestato il fatto che la matita usata per il voto fosse cancellabile. Il presidente di seggio ha allertato – secondo quanto riferisce la Prefettura di Genova- il Comune che ha rivolto la segnalazione all’organo di governo. Le operazioni di voto intanto vanno avanti: al seggio ha votato regolarmente anche la figlia di Grillo, Valentina Scarnecchia: “Ho votato. Non ho verificato la matita. Funzionare, funzionava. Io di complotti non ho voglia di parlare: oggi e’ la giornata dedicata ai no”, ha detto la donna ai cronisti che le chiedevano se avesse rilevato irregolarita’. Intanto dalla Prefettura di Genova confermano due segnalazioni provenienti da 2 seggi, uno di questi proprio da Sant’Ilario. In un caso, non nel seggio di Grillo, e’ stata fornita un’altra partita di matite dopo la segnalazione, nonostante, secondo quanto riferisce la Prefettura, fosse “perfettamente funzionante” anche la prima.