Ferrovie turistiche, via libera al ddl Iacono in commissione Trasporti alla Camera

“La legge sulle ferrovie turistiche, licenziata all’unanimità dalla Commissione che presiedo, è innovativa e lungimirante, perché recupera il passato e apre prospettive per il futuro. Non è un caso che tutti i gruppi abbiano votato a favore, anche in un momento di forte scontro politico come quello attuale”. Ad affermarlo, in una nota, è Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati dopo l’approvazione, ieri, della proposta di legge a prima firma di Maria Iacono (Pd) che prevede nuove “Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”.

“Il pregio maggiore del testo che ora arriverà in Aula – prosegue il parlamentare Pd – è la capacità di tenere insieme passato e futuro: da un lato, infatti, salvaguarda alcuni tracciati in disuso che attraversano luoghi di particolare interesse, tutelandone il patrimonio architettonico, artistico e ambientale; dall’altro apre nuove prospettive per il turismo anche in aree interne che meritano di essere valorizzate”. Proprio un emendamento a firma Meta, nel primo articolo della norma, individua una serie di tratte prioritarie, prevedendone la trasformazione in ferrovie turistiche: “si tratta – spiega il deputato – di diverse linee in varie Regioni, che diventeranno un polo d’attrazione anche grazie all’allestimento di spazi museali, in collaborazione con le stesse Regioni, la Fondazione Fs e le associazioni locali impegnate nella promozione del territorio”.

Ferrovie turistiche, elenco 17 linee subito attive

Prevedere subito, in sede di prima applicazione, un elenco di 17 ferrovie turistiche già attive in Italia. Lo prevede, in sintesi, una delle modifiche apportate alla pdl ferrovie turistiche, in commissione Trasporti alla Camera. La novità, introdotta con l’approvazione di un emendamento a prima firma Michele Meta (Pd), presidente di commissione, si configura come norma transitoria per qualificare da subito come ferrovie turistiche quelle linee attive da tempo in tutto il Paese. La pdl infatti prevede che l’elenco delle ferrovie turistiche sia approvato solo successivamente, attraverso un decreto del ministro dei Beni e delle attività culturali, di concerto con quello delle Infrastrutture, e previa intesta in Conferenza Stato-Regioni. “Con un’altra modifica abbiamo rafforzato il ruolo delle Regioni nella scelta delle ferrovie turistiche da qualificare come tali”, ha spiegato la relatrice Romina Mura (Pd), aggiungendo che “questo elenco che abbiamo voluto inserire sarà quindi solo un punto di partenza per valorizzare le esperienze positive portate avanti in questi anni dalle Regioni. L’elenco, nel dettaglio, comprende le ferrovie turistiche: Sulmona-Castel di Sangro, Cosenza-San Giovanni in Fiore, Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio, Sacile-Gemona, Palazzolo-Paratico, Castel di Sangro-Carpinone, Ceva-Ormea, Mandas-Arbatax, Isili-Sorgono, Sassari-Palau Marina, Macomer-Bosa, Alcantara-Randazzo, Castelvetrano-Porto Palo di Menfi, Agrigento Bassa-Porto Empedocle, Noto-Pachino, Asciano-Monte Antico, Civitavecchia-Capranica-Orte.