Quattro ristoranti siciliani tra i 1.000 migliori al mondo, ecco quali sono

Il miglior ristorante del mondo è a Parigi, all’Hotel de la Monnaie a Parigi col menu firmato dallo chef francese Guy Savoy, tre stelle Michelin. E tra le prime mille “tavole” da sogno su scala planetaria al numero 2, ex aequo, il giapponese Kyo Aji (Minato-Giappone) e Le Bernardin (New York) dei francesi Maguy Le Coze ed Eric Ripert. In questa speciale classifica, nella top ten, due italiani tristellati fanno il salto in alto: “La Francescana” (Modena) di Massimo Bottura, salito al quarto posto dal diciottesimo dello scorso anno, e “Da Vittorio” (Brusaporto – Bergamo) della famiglia Cerea, passato al nono posto dal novantesimo di un anno fa. È questa la fotografia della “Liste”, la guida delle guide nata lo scorso anno in Francia come risposta ai “50 Best Restaurants” d’oltremanica, che invece nell’ultima edizione, lo scorso giugno, aveva dato lo scettro proprio a Bottura col titolo di “miglior ristorante del mondo”.

Chef Pino Cuttaia, ristorante La Madia, Licata.
Chef Pino Cuttaia, ristorante La Madia, Licata.

Sono quattro i ristoranti siciliani presenti in questa speciale classifica. La Madia di Licata dello chef due stelle Michelin Pino Cuttaia con 92,75 centesimi è il primo chef siciliano presente in classifica, subito dietro con 92,50 lo chef Ciccio Sultano di Ragusa, presidente de Le Soste di Ulisse, che condivide lo stesso punteggio di Antonino Cannavacciulo e di Mauro Uliassi. Sono presenti, inoltre, Massimo Mantarro del Principe di Cerami con 89,25 centesimi e Vincenzo Candiano con 88,50.

Nella “Liste”, alla base di questa innovata geografia dell’alta cucina un algoritmo, una formula matematica che aggrega i giudizi di 400 guide gastronomiche, tra quelle web e le cartacee, di 135 Paesi. Le palmarès 2017 sono state annunciate oggi a Parigi dalla squadra di curatori francesi presieduta dall’ambasciatore Philippe Faure, fondatore dell’iniziativa. Nel consiglio scientifico anche esperti internazionali, tra i quali l’italiano Francesco Liello. Questi i primi dieci ristoranti al mondo per la “Liste”: Guy Savoy (Parigi); Kyo Aji, a Minato (Tokyo-Giappone); Le Bernardin (New York). Al quarto posto, a pari punteggio: Alain Ducasse al Plaza Athenee (Parigi), El Celler de Can Roca (Girona – Spagna), Jean-Georges (New York), Osteria Francescana (Modena), Kyubey in Giappone. A seguire, con 99 punti, il Restaurant de l’Hotel de Ville (Svizzera), Joel Robuchon (Giappone), Cheval Blanc dell’Hotel Les Trois Rois (Svizzera), Regis et Jacques Marcon (Francia), L’Assiette Champenoise (Francia), Da Vittorio (Italia). Bene anche il padovano Le Calandre, con 98,25 punti. Nella classifica per Paesi, l’Italia vede crescere i ristoranti classificati da 52 a 62, ma si posizione al sesto posto, preceduta da Giappone, al top con 116 indirizzi da non perdere, Francia con 101, Stati Uniti con 81 e Spagna con 64. La nostra cucina ha però un primato che la rende più trasversale e aperta ai giovani buongustai: l’Italia è al primo posto nella sezione “miglior rapporto qualità/prezzo”.