Agrigento, trasporti: Giuseppe Donisi nuovo segretario della Filt Cgil

Giuseppe Donisi, 48 anni, dipendente di un’Azienda del trasporto pubblico Locale è il nuovo segretario della FILT (la Federazione dei trasporti della CGIL). Lo ha eletto l’Assemblea degli iscritti della FILT Agrigentina presente il Segretario Regionale FILT Franco Spanò e quello della CGIL Agrigentina Massimo Raso. Prende il posto di Raffaele Campione, da qualche mese in pensione. Il nuovo segretario nelle sua relazione programmatica ha detto parlato delle : “nuove e vecchie forme di schiavismo e un lavoro diffuso e mal tutelato che guarda a noi alla ricerca di punti di riferimento e di nuove forme di tutela e di contrattazione. C’è un mondo del lavoro che nasce e vive dentro e c’è un mondo, fatto di milioni di lavoratrici e lavoratori, che è in cerca di identità e di riconoscimenti sociali”.
Nello specifico del settore della FILT che si occupa della mobilità delle merci e delle persone per terra, mare e cielo ha poi affermato: “Negli ultimi anni sono stati persi posti di lavoro nel settore trasporti, in particolare nell’autotrasporto merci e logistica. Inoltre, la rete d’infrastrutture in provincia resta quella risalente alla fase di costruzione dell’unità d’Italia quando in Sicilia si realizzò il primo e unico sistema organico di trasporto viario e ferroviario. Niente altro di sistematico, si è aggiunto negli ultimi anni” La rete ferroviaria non solo rimane la stessa di cento anni fa ma in assenza di manutenzione adeguata ne subisce un continuo degrado riducendone l’operatività con chiusura progressiva delle linee interrotte
Oggi siamo all’isolamento d’interi territori Tutto questo in attesa della realizzazione di investimenti fermi da anni.
Mentre per quando riguarda il trasporto pubblico locale su gomma oggi si assiste alla più grande riforma del settore con punte di criticità e di incertezza si assiste a delle aziende che non possono programmare per il futuro con scadenze di concessione fissate e successivamente posticipate e gare di appalto mai programmate con contributi di esercizio ritardati tutto questo ricade sui lavoratori dell’indotto e delle nostre famiglie con ritardi di stipendio e quant’altro. Criticità sulla viabilità collegamenti stradali spesso inesistenti laddove esiste il collegamento la strada frana vuoi per il territorio franoso vuoi per imprese speculative tutto questo ricade sui cittadini. Su tutto questo la FILT, anche insieme alla Confederazione, intende dire la propria e lo farà con iniziative che costruiremo nei prossimi mesi”