Cattolica Eraclea, indagini sulla morte di Liborio Campione: emerse le prime responsabilità

Proseguono le indagini sulla morte di Liborio Campione, il cinquantenne disoccupato ucciso a Cattolica Eraclea da un incendio divampato nel capannone comunale di contrada Balate, in cui l’uomo, che viveva nell’alloggio inizialmente destinato al custode, risultava residente da diversi anni nonostante la precarietà della struttura.
Ancora non sono stati consegnati gli esiti dell’ispezione del nucleo investigativo dei vigili del fuoco, ma secondo gli investigatori non ci sarebbero dubbi sulla natura accidentale dell’incendio, esclusa la pista dolosa. L’inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Agrigento è per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. La prima domanda a cui si sta cercando di dare una risposta è perché a quell’uomo venisse i qualche modo consentito di vivere in una struttura comunale certamente non abitabile.
I carabinieri di Cattolica Eraclea, diretti dal maresciallo Liborio Riggi, hanno già sentito alcuni dipendenti del comune e acquisito documenti. Probabilmente non verrà nemmeno ascoltato il sindaco Nicolò Termine. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo da parte degli investigatori, ma a quanto pare sarebbero emerse le prime responsabilità.