VIDEO | Erosione ad Eraclea Minoa, il mare avanza con violenza: altri danni, locali a rischio

Altre decine di alberi abbattuti, nuovi danni alle strade di accesso alle spiagge, stabilimenti balneari sempre più a rischio. Le violente mareggiate di questi giorni stanno continuando ad erodere impetuosamente il litorale di Eraclea Minoa, mentre sembrano registrarsi i primi passi avanti per il progetto anti erosione costiera.

E’ da fine agosto che il mare non dà tregua ad Eraclea Minoa. In piena estate è stato costretto a smontare il chiosco il titolare del Lido Bellevue, Giovanni Augello. Adesso, per prevenzione dopo le mareggiate che in questi giorni stanno facendo paura, è stato costretto a smontare le cabine e alcune strutture adiacenti allo stabilimento il titolare del ristorante Lido Garibaldi, Ernesto Ragusa. Il locale, aperto tutto l’anno, già in passato distrutto dalle mareggiate e poi ricostruito, si trova al momento “in mezzo al mare” tenuto in piedi da palafitte di ferro che stanno resistendo alle onde. “La nostra struttura – ha detto ieri Ernesto Ragusa – è al sicuro, per prevenire rischi abbiamo smontato le cabine visto che il mare continua ad abbattere alberi della pineta, ma speriamo – ha aggiunto l’imprenditore – che una soluzione per frenare il fenomeno dell’erosione venga trovata al più presto dal Comune e dalla Regione”.

Diversi gli incontri che si sono svolti in questi mesi, anche all’assessorato regionale Territorio e Ambiente, per tentare di risolvere il problema. Qualcosa adesso sembra muoversi. Il dirigente dell’ufficio tecnico del comune di Cattolica Eraclea Raimondo Taibi, per il progetto di “Consolidamento del costone e la sistemazione dell’area litoranea a salvaguardia della zona archeologica e dell’abitato di Eraclea Minoa”, ha nominato come responsabile unico del procedimento il geometra Calogero Ballarò, dipendente comunale. Il progetto anti erosione da circa 6 milioni di euro è quello redatto tempo fa dall’ingegner Attilio Santini, in collaborazione con la società “Aqua” di Roma, che prevede la realizzazione di tre barriere sommerse (due di 530 metri, un’altra di 720) posizionate a 70 centimetri sotto il livello del mare e il ripascimento della spiaggia. Una soluzione simile a quella trovata negli anni scorsi per frenare l’erosione della spiaggia Lido Rossello, a Realmonte, a due passi dalla Scala dei Turchi, dove il villaggio abitato è stato così messo in sicurezza.