Agroalimentare, Giuffrida (Pd): “Fattore vincente dell’economia siciliana”

“Un export che vale un miliardo di euro di fatturato e una crescita in termini di PIL del 7,1%. Sono questi i numeri dell’agricoltura al Sud – e in Sicilia in particolare. Sono questi i numeri che confermano che il futuro dell’economia della nostra Regione è nell’agricoltura e nell’agroalimentare in generale”. Lo ha detto Michela Giuffrida, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, durante l’evento organizzato due giorni fa allo Sheraton di Acicastello dedicato alle produzioni di eccellenza siciliane e alle politiche europee di qualità.

giuffrida-michela“La Sicilia è al primo posto in Italia per industrie alimentari, sono 7321 quelle attive nel 2016, il 12% del totale nazionale, un tessuto produttivo importante e in crescita che ha bisogno del sostegno delle istituzioni e che vede nell’Europa un alleato prezioso. Un’Europa – continua Giuffrida – che ogni anno dà agli agricoltori 300 milioni di euro di pagamenti diretti della PAC, 52 milioni di euro per il vino e una programmazione pluriennale regionale molto ricca, 2,2 miliardi per il Programma di Sviluppo rurale 2014-2020. Abbiamo bisogno di un’UE forte al fianco dell’agroalimentare italiano ed europeo, prima area al mondo per l’export del settore. Un’Unione che tuteli le produzioni dalla volatilità dei prezzi e dalle frodi come l’Italian sounding (54 mld € il giro d’affari), che stipuli gli accordi commerciali internazionali necessari all’aumento degli scambi ma sappia al contempo – aggiunge l’eurodeputato – garantire la sicurezza alimentare ai consumatori europei e il rispetto delle norme fitosanitarie, che promuova la ricerca per rispettare le richieste di sostenibilità ambientale del settore. Perché oltre il 45% dei 12,7 mld di ettari di superficie agricola utilizzata in tutta Europa si concentra nel Sud Italia. Il clima di sfiducia dei cittadini verso le Istituzioni riguarda anche l’Europa, ed è legato al suo immobilismo nella gestione delle tante emergenze degli ultimi anni, complici anche le strumentalizzazioni dei movimenti populisti che vogliono destabilizzarla, distruggerla.

Noi non dobbiamo commettere l’errore – continua Giuffrida – di dimenticare che c’è una Europa che punta al Sud. Nel suo rapporto annuale sulle prospettive agricole 2016-2025 la Commissione europea dedica un’intera sezione alle nostre produzioni tipiche. Olio, vino, pomodori, danno all’Europa un “valore aggiunto” e rappresentano il 18% dell’intero export europeo. Riconoscere il valore economico e identitario di queste produzioni è importante, ma non basta. Ho presentato un’interrogazione scritta alla Commissione per chiedere quali misure specifiche intende destinare alla tutela e alla valorizzazione di queste produzioni e quali azioni e programmi attiverà per sostenere la produzione e la commercializzazione di questi prodotti nel mercati europei e esteri. Ma il ruolo degli attori locali resta dirimente. E se le procedure europee sono certamente molto complesse, e serve urgentemente semplificarle, non ci stanchiamo di sollecitare una maggiore partecipazione e interattività degli enti locali. Il loro ruolo è determinante per cogliere le tante opportunità dell’Europa utile che esiste soprattutto per il settore agroalimentare. L’occasione di questa sera – ha concluso l’eurodeputato – nasce per celebrare le nostre eccellenze che da sole però non bastano. Serve progettualità e programmazione, serve fare squadra, organizzarsi. Con il sostegno delle istituzioni che, per quanto mi riguarda, non mancherà”.

All’evento anche lo Chef Simone Rugiati, che ha preparato 3 spettacolari ricette utilizzando le materie prime dell’Isola e descrivendone qualità e peculiarità. “Ultimamente i media, soprattutto quelli televisivi, dedicano spazi d’onore all’agroalimentare e alla gastronomia. Molti chef sono diventati popolarissimi trasformando le cucine in set televisivi e invitando i consumatori ad emularli. Grazie anche a loro si riscopre il valore delle ricette gastronomiche e dei loro ingredienti, prima di tutto quelli della tradizione. C’è un ritorno alla terra e alla genuinità di casa nostra e gli chef hanno parte attiva nel divulgare il Made in Italy, valorizzando le diversità e il nostro patrimonio enogastronomico e agroalimentare.

L’evento, partecipato e gradito dai tantissimi presenti in sala, è stato accompagnato dalle voci della Corale Giuseppe Tovini che ha eseguito le più conosciute e apprezzate canzoni del repertorio natalizio.