Siculiana, calunnia: chiesta condanna per imprenditrice presunta vittima del racket

Un anno e sei mesi di reclusione: questa la condanna chiesta dall’accusa per Angela Lo Iacono, 64 anni, di Siculiana, imprenditrice, per il reato di calunnia. Da “imprenditrice coraggio” che denuncia il racket delle estorsioni a Siculiana a imputata con l’accusa di essersi inventata tutto per scalzare dei concorrenti della propria azienda. La donna ha accusato diversi imprenditori di alcuni reati sapendoli innocenti, secondo le accuse che adesso vengono mosse nei suoi confronti. La richiesta di condanna adesso sconfessa il personaggio di “imprenditrice ribelle” con cui la donna, nell’estate del 2012, quando scattò l’operazione antimafia “Nuova Cupola” che agli atti conteneva diverse sue dichiarazioni contro imprenditori di Siculiana e di Porto Empedocle, conquistò le prime pagine dei giornali con tanto di consueta ondata di incoraggiamenti e solidarietà.