Terrorismo, siciliano il poliziotto che ha ucciso l’attentatore di Berlino

Orgoglio. È la parola piu’ usata nei messaggi apparsi sulla bacheca Facebook di Luca Scata’, l’agente di Polizia 29enne originario di Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa. che ha fermato, uccidendolo durante un conflitto a fuoco a Sesto San Giovanni, il presunto autore dell’attentato di Berlino Anis Amri. Originario di Canicattini Bagni, provincia di Siracusa – e non di Canicattì (Agrigento) come erroneamente riferito in un primo momento – Scata’ sta ricevendo tantissimi messaggi di ringraziamento e di stima per il lavoro fatto, sia da amici e parenti, sia da sconosciuti. “Hai coronato il tuo sogno e so che starai pensando di aver fatto semplicemente il tuo dovere e non vorrai essere chiamato eroe ma sii fiero e orgoglioso di essere un grande servitore dello Stato oggi come sempre. Un abbraccio pumiddu”, scrive per esempio Federico. E poi da Alessandro, evidentemente un collega: “Grandissimi Lucaaaaaaa hai fatto benissimo sei un grande. Fierissimo di averti avuto come collega le mie congratulazioni”.
anisamriperpcard“Voglio ringraziare la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, le Forze armate, l’Intelligence, gli uomini e le donne dei nostri apparati di sicurezza, che sono impegnati in questi giorni, in queste ore, e di cui l’Italia è davvero fiera”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nelle sue dichiarazioni a palazzo Chigi, dopo l’uccisione di Anis Amri. “Una gratitudine speciale -ha aggiunto il premier- va al giovane agente in prova, Cristian Movio, rimasto ferito nell’operazione di Sesto San Giovanni, e al suo collega Luca Scatà. Due agenti che hanno mostrato coraggio e capacità professionali notevoli”.