Ucciso attentatore Berlino, Coisp: follia divulgare nomi poliziotti, rischio ritorsioni

“E’ stata una follia rendere noti i nomi dei poliziotti che la scorsa notte a Sesto San Giovanni hanno fermato il killer di Berlino. C’e’ infatti il timore che gli agenti, ma anche le loro famiglie, possano subire delle ritorsioni da parte dei terroristi islamici”. Ad affermarlo e’ Franco Maccari, segretario generale del Coisp, Sindacato indipendente di polizia, secondo cui “si sarebbe dovuta tutelare l’identita’ degli agenti, cosi’ come avviene per i militari impegnati all’estero nelle attivita’ di contrasto al terrorismo”. “E’ incredibile la superficialita’ con cui e’ stata gestita la vicenda da parte dello stesso governo – continua Maccari -, che rendendo nota l’identita’ degli agenti, le loro foto e persino i loro comuni di provenienza, ha dimostrato di sottovalutare il rischio di rappresaglie, mettendo a rischio le vite dei nostri colleghi e dei loro familiari. Auspichiamo che almeno si cerchi di porre riparo garantendo la massima tutela dei poliziotti coinvolti e dei loro familiari, oltre a rafforzare ulteriormente l’azione di controllo e contrasto del rischio terrorismo nell’intero Paese, che con l’uccisione di Anis Amri ha dato un duro colpo all’Isis”.

anisamriperpcard“Nell’esprimere vivo apprezzamento per il coraggio dimostrato dagli agenti di Polizia nell’operazione che ha portato all’uccisione del presunto killer di Berlino, Anis Amri, e nel rivolgere i complimenti al Ministero dell’Interno e a tutte le Forze dell’Ordine impegnate a garantire la sicurezza del nostro Paese, mi chiedo se sia stato opportuno fornire pubblicamente le generalità complete dei due poliziotti che hanno messo fine alla fuga di un pericoloso terrorista islamico. E’ infatti paradossale che da una parte si elevi lo stato di allerta in Italia per scongiurare eventuali ritorsioni e dall’altra si rischi di esporre alle medesime ritorsioni i due valorosi agenti di Polizia, e non solo loro”. Lo ha affermato in una dichiarazione il deputato di Ala-Scelta Civica Luca d’Alessandro.

“Grazie ai nostri agenti che con coraggio e correttezza sono riusciti a fermare il presunto killer della strage di Berlino. Grazie a tutte le nostre forze dell’ordine impegnate quotidianamente ad assicurare libertà, sicurezza e democrazia. Peccato, però, per l’ingenuità del governo”. Lo dichiara Edmondo Cirielli (Fdi). “Rendere pubblici i nomi dei poliziotti -aggiunge- significa rischiare di esporli inutilmente. Per questo, chiediamo al ministro degli Interni di predisporre immediatamente tutte le adeguate misure di sicurezza del caso, per garantire l’incolumità dei nostri agenti. È un problema reale che va affrontato e non sottovalutato”, conclude.