Agrigento, Nuccia Palermo sulla manova correttiva: “Giunta Firetto accusa l’ennesimo KO”

“Amministrazione impreparata e seduta consiliare poco produttiva. Dopo le dichiarazioni del collegio sindacale che ritiene le misure correttive, formulate in deliberazione, non idonee al superamento delle criticità e delle anomalie amministrativo-contabili, nutrire forte preoccupazione per le sorti della nostra città è minimale”. Lo afferma in una nota il capogruppo di Sicilia Futura, Nuccia Palermo, dichiarandosi “totalmente insoddisfatta e notevolmente preoccupata per il futuro del Comune di Agrigento”.

“Abbiamo bisogno di gente preparata e di atti certi e non ritirati sistematicamente prima della votazione – sostiene il Capogruppo Nuccia Palermo – Quello che invece avviene è una disarmante ed evidente ammissione di poco zelo, concretizzata nel ritiro degli atti precedentemente presentati, da parte di chi è preposto a trovare la via d’uscita dalla grave crisi economico-finanziaria in cui versa l’ente. E’ bene sottolineare, però, che della grave crisi non si conosce l’entità poiché mai in consiglio si è entrati nel merito analiticamente della problematica. In poche parole bisogna credere a quanto dichiarato dalla stessa amministrazione senza che la stessa agevoli il dibattito in aula. Ancor più grave, al contrario, ritira gli atti perché formulati male e ammoniti dai revisori dei conti”.

“Ben otto pagine dettagliate quelle redatte dal collegio dei Revisori dei conti che terminano con una netta bocciatura non solo dei documenti portati ma anche dello stile amministrativo adottato dalla Giunta Firetto – insiste Palermo – Ancora una volta ci appelliamo alla Presidenza del Consiglio chiedendo di poter conoscere dettagliatamente la reale situazione e soprattutto cosa questa amministrazione attiva abbia fatto al fine di iniziare un cambio di rotta rispetto al tanto criticato passato. Di certo il parere verbalizzato dei revisori dei conti –conclude il Capogruppo di Sicilia Futura – smontando voce dopo voce sia le misure correttive che le linee guida deliberate dalla Giunta, dipinge un quadro poco confortante che non ispira alcuna fiducia su chi oggi dovrebbe condurci verso la risoluzione della grave crisi decantata”.