Violazioni ambientali nell’Agrigentino, sanzioni per oltre 140 mila euro in 2 anni

L’azione amministrativa in materia di tutela ambientale eseguita dal Libero Consorzio ha portato, nel contesto più generale delle attività di controllo su impianti e attività produttive, all’emissione di numerose sanzioni amministrative per violazioni ambientali. In particolare, nel biennio 2015-2016, in seguito agli accertamenti del Gruppo Tutela Ambientale, sono state emesse, con apposite ordinanze, sanzioni per 119.000 euro per violazioni in materia di scarichi di acque reflue (nel 2014 le sanzioni ammontavano invece a 93.600 euro), mentre ad oltre 24.000 euro ammontano le sanzioni emesse per violazioni in materia di rifiuti.
Prosegue dunque senza sosta l’attività del Settore Ambiente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, che nonostante le notevoli difficoltà economiche continua nella sua attività di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, nel pieno rispetto della normativa vigente, e in particolare del Decreto Legislativo n. 152 del 2006 che assegna specifiche competenze in questo senso alle Province, competenze mantenute anche dopo l’entrata in vigore della normativa di riordino sugli stessi enti e in particolare dopo l’approvazione, da parte dell’ARS, della Legge Regionale n.15 del 2015 sulla nuova organizzazione delle ex Province Regionali in Liberi Consorzi.
Un’attività che viene condotta con energia anche in altri comparti, per esempio sul controllo della regolarità degli impianti che hanno fatto richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 59 del 3 marzo 2013, che assegna alle Province la competenza per l’adozione delle autorizzazioni per le piccole e medie imprese e i titolari di impianti non soggetti alla disciplina dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.).