Il fascino dei presepi viventi nell’Agrigentino, rappresentazioni e degustazioni fino al 6 gennaio

Valorizzano gli antichi mestieri, deliziano anche il palato con le degustazioni dei prodotti tipici, richiamano migliaia di turisti celebrando la Natività: è un trionfo di presepi viventi nell’Agrigentino. Da Cammarata a Sambuca di Sicilia passando per Agrigento, Montevago, Palma di Montechiaro, Montallegro e Cattolica Eraclea e altri paesi della provincia che anche quest’anno hanno rinnovato la tradizione dei presepi offrendo a visitatori e turisti suggestive rappresentazioni in tante piccole Betlemme, un modo coinvolgente per apprezzare il mistero della Natività e conoscere tanti luoghi caratteristici di un territorio ricco di storia, arte  e cultura. Inaugurati il 25 dicembre, diversi i presepi visitabili fino al 6 gennaio.

cammarta-5Aperto ai visitatori anche il 5 e il 6 gennaio il presepe vivente di Cammarata: la manifestazione religiosa e folkloristica dà la possibilità di fare un salto nel passato e insieme alla natività di Gesù permette alla comunità di celebrare le proprie origini in una cornice di sacralità e di atmosfera “magica”.  Percorrendo a piedi l’itinerario del presepe i visitatori rimangono incantati dinanzi alle varie scene, che riconducono lo spettatore alla famiglia, alle arti popolari e ai mestieri di una volta. E’ la ricostruzione del passato, come viene percepito e idealmente immaginato dai contemporanei.

Presepe vivente Montaperto
Presepe vivente Montaperto

Grande affluenza per i primi tre giorni di apertura del Presepe vivente di Montaperto. Complice la suggestiva location curata nei minimi dettagli, gli affezionati, curiosi e nuovi avventori hanno popolato il borgo agrigentino pieni di entusiasmo. Gli scorci del percorso del presepe hanno preso vita non soltanto grazie ai figuranti degli antichi mestieri, alle donne che preparano ogni ben di Dio, agli attori e musicisti che hanno offerto momenti di riflessione, e armonia ma grazie soprattutto all’interazione dei visitatori e dei bambini. Il “presepe di Montaperto” riprenderà vita giovedì 5 gennaio e sarà fruibile anche il 6 gennaio, quando si assisterà all’arrivo dei Re Magi e domenica 8 ultimo giorno di questa nona edizione, dalle ore 17.30 in poi fino alle 21.

Presepe vivente Cattolica Eraclea
Presepe vivente Cattolica Eraclea

Rinnovato successo anche per il Presepe Vivente di Montallegro in cui vengono rappresentati i vecchi mestieri e conosciuto anche per bontà dei prodotti tipici in degustazione durante la visita. A Cattolica Eraclea quest’anno il presepe è stato allestito sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio Abate. Il 6 gennaio 2017, dalla chiesa del Purgatorio, partirà la processione dei Re Magi verso la chiesa Sant’Antonio Abate dove sarà celebrata la messa; seguirà la presentazione dei doni alla grotta della natività.

Presepe vivente di Montevago
Presepe vivente di Montevago

Nella Valle del Belice, oltre al suggestivo Presepe vivente di Montevago allestito nel vecchio centro devastato dal terremoto del ’68, ritorna dopo anni di assenza anche il presepe vivente di Sambuca di Sicilia. Oltre un migliaio di visitatori hanno partecipato alla rievocazione della Natività nel Borgo dei Borghi. Il presepe vivente è stato allestito tra i vicoli e i cortili del quartiere arabo dove fu edificata l’antica Zabuth. Un luogo ideale per raccontare la storia della nascita di Cristo, a partire dall’Annunciazione e dal lungo cammino di San Giuseppe e della Madonna verso Betlemme. Ma anche un modo per ricostruire la vita quotidiana di un tempo scandita dal lavoro e dal ritmo di antichi mestieri. I visitatori hanno potuto degustare anche prodotti e piatti tipici come la zabbina, il macco di fave, la minestra, il cuddurune innaffiati dall’immancabile bicchiere di vino. Tra i personaggi in costume anche gli amministratori comunali compreso il sindaco Leo Ciaccio. La rappresentazione sarà ripetuta il 6 gennaio.

Subito ripristinato dopo un incendio nella “stalla” della Natività (su cui sono in corso accertamenti) il Presepe Vivente di Palma di Montechiaro. E’ saltata quest’anno, invece, la XXIII edizione di Caltabellotta Città Presepe per i danni e i disagi provocati dal violento nubifragio abbattutosi nel comprensorio lo scorso novembre.