Calcestruzzi Belice, Mattiello (Pd): Codice Antimafia avrebbe evitato fallimento

“Se il nuovo Codice Antimafia fosse stato legge, questa assurdita’ non sarebbe stata possibile, invece il testo e’ fermo in Senato dal Novembre del 2015”. Lo dice il deputato del Pd Davide Mattiello, relatore alla Camera della riforma del Codice Antimafia, sulla vicenda della Calcestruzzi Belice di Montevago, societa’ confiscata alla mafia, dichiarata fallita nei giorni scorsi dal tribunale di Sciacca per un debito di 30 mila euro. “Questa vicenda – spiega Mattiello – va chiarita: perche’ una azienda confiscata da anni, era ancora direttamente amministrata dalla Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati? Cosa ha fatto l’Agenzia per ricollocare sul mercato questa azienda, tutelando i livelli occupazionali? Come e’ possibile che l’ENI abbia chiesto il fallimento di questa azienda per avere soddisfazione di un credito di 30 mila euro? In altre parole: un pezzo dello Stato avrebbe chiesto (e ottenuto!) il fallimento di un altro pezzo di Stato per 30.000 euro senza tenere in alcun conto ne’ il devastante valore simbolico ne’ il devastante valore occupazionale di una simile scelta. Fino a che la confisca di una azienda capace di stare nel mercato si trasformera’ in disoccupazione e fallimento, lo Stato non chiudera’ la partita contro la mafia”, conclude il deputato Dem.