Molestie sessuali su donne in aumento sul lavoro, Uil: soprattutto nel Sud Italia, fenomeno diffuso e nascosto

“Nei luoghi di lavoro sono tantissimi, in questo momento, i casi di violenza fisica, di molestia sessuale, di persecuzione. La crisi economica ha moltiplicato questi episodi. Le donne possono difendersi, trovando assistenza e sostegno in strutture come i Centri di Ascolto Uil ma chiediamo alle istituzioni risposte tempestive alle denunce della vittima. Spesso, invece, registriamo che procedono con lentezza”. Lo ha dichiarato la responsabile nazionale dei Centri di Ascolto Uil “Mobbing&Stalking”, Alessandra Menelao, a Catania per un corso di formazione-informazione, che si concludera’ domani, su “Mobbing, violenza, femminicidio. Le donne sanno difendersi!?” “Vogliamo concretamente mantenere una promessa – ha detto il segretario della Uil di Catania, Fortunato Parisi – quella di non fermarci alle ‘Giornate’ dell’8 marzo o del 25 novembre per dare voce al nostro impegno contro le discriminazioni di genere, le violenze psicofisiche ai danni delle donne, il femminicidio. Vogliamo offrire strumenti a chi e’ presente sui posti di lavoro in modo che possa intervenire e fare prevenzione”. “La scelta di tenere un corso su mobbing, stalking e violenza – ha spiegato Alessandra Menelao – nasce dalla necessita’ di parlare con lavoratrici e lavoratori, dal bisogno di andare nei luoghi dove esiste maggiore bisogno della presenza della nostra organizzazione. A Catania come altrove, specie nel Sud Italia, il fenomeno e’ diffuso e nascosto. Le donne non denunciano. E questo le mette a rischio della propria vita. Ricordo che di violenza si muore, quindi – ha concluso – occorre denunciare ma anche affidarsi a realta’ specializzate come i Centri di Ascolto Uil”.