Mafia, Roberti: operare perché Dio tocchi il cuore dei mafiosi

“La speranza di cambiare i cuori dei mafiosi ci deve sempre essere ma al momento non ci sono le condizioni affinche’ questo miracolo divino possa realizzarsi. La speranza pero’ c’e’ sempre e noi dobbiamo operare anche attraverso l’intervento di rieducazione nei confronti dei responsabili. Dobbiamo operare affinche’ Dio tocchi il cuore anche di questi uomini”. Lo ha detto il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche italiane, commentando le parole di ieri di Papa Francesco che ha ricevuto in udienza ai membri della Direzione nazionale Antimafia e antiterrorismo. “Purtroppo la cultura di morte – ha aggiunto Roberti – si sta affermando non solo attraverso l’azione delle mafie e del terrorismo internazionale ma anche l’azione di persone senza scrupoli che mettono a rischio la salute e l’ambiente”. “Il discorso di Papa Francesco – ha concluso Roberti – e’ stato bellissimo, emozionante ed estremamente coinvolgente. Abbiamo avvertito dalle sue parole tutta la vicinanza, la solidarieta’ e anche la considerazione che il Papa ha di noi che operiamo nel contrasto al crimine organizzato e al terrorismo. Tutto il suo discorso e’ stato straordinario. Quando ha evocato il discorso ai mafiosi di San Giovanni Paolo II nella Valle di Agrigento e’ stato un momento molto emozionante”.