Menfi, i tesori del mare a Palazzo Pignatelli: in mostra anche relitto punico-romano ritrovato a Porto Palo

Il relitto punico-romano ritrovato nel mare di Porto Palo in “vetrina” a Menfi nel palazzo Pignatelli, sede dell’istituendo museo civico della città grazie a una convenzione tra il comune e l’assessorato regionale Beni culturali e all’Identità siciliana. “Sotto l’egida della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana che sta organizzando l’iniziativa, creeremo il mese prossimo – ha annunciato il presidente dell’Istituzione culturale Federico II di Menfi Gioacchino Mistretta – una importante esposizione del relitto rinvenuto nelle acque di Porto Palo con un carico di anfore e anche di oggetti della cambusa che verranno esposti, insieme a dei pezzi dell’imbarcazione, a palazzo Pignatelli”.

Si tratta del relitto punico-romano al centro di diverse campagne archeologiche concluse nel 2007: recuperate numerose anfore, appartenenti ai tipi Dressel e ai tipi Maña, riutilizzate come contenitori da trasporto. Anfore che, dopo un uso primario per la commercializzazione del vino, furono “riciclate” per il trasporto dei preparati alimentari. Si ipotizza che la nave naufragata a Porto Palo effettuasse un commercio di cabotaggio tra la Sicilia e il nord Africa in un lasso cronologico compreso tra la fine del II secolo e gli inizi del I secolo a.C.. Ritrovate pregevoli ceramiche a vernice nera di produzione campana eduna moneta in bronzo con testa e prora di nave di epoca romano repubblicana. Una lastra plumbea che rivestiva i corsi di fasciame dell’opera viva dell’imbarcazione è la sola testimonianza diretta dello scafo. Il fondale roccioso, la bassa profondità e l’esposizione ai marosi, non ha permesso la conservazione delle strutture lignee dell’imbarcazione. Sono venuti alla luce vari coperchi di pentole, piatti-coperchi, una lucerna ed un’olpe.

Tesori del mare che faranno parte della nuova esposizione che arricchirà palazzo Pignatelli che già ospita la mostra “Dal Villaggio al palazzo: paesaggi storici di Menfi”, il nucleo dell’istituendo museo civico. L’allestimento del museo contempla tre percorsi interrelati: archeologico, monumentale, paesaggistico, che mirano alla ricostruzione della storia del territorio menfitano. Ad arricchire il percorso espositivo, nei bassi del palazzo, gli scavi archeologici: i visitatori hanno così l’opportunità di poter ammirare un sito archeologico dentro il museo.

La mostra permanente di malacologia nasce dalla donazione della signora Vanna Rotolo (1943-2014), l’esposizione comprende circa millecinquecento esemplari scientificamente catalogati a cura della Società Malacologia Italiana. Una sala del Palazzo Pignatelli ospita una piccola esposizione di opere d’arte provenienti dalle chiese distrutte dal sisma del 1968. All’interno dell’antiquarium dell’Istituzione Federico II sono esposti alcuni reperti archeologici (donazione di Riportella-Bucalo), rinvenuti casualmente nel territorio e nel mare di Menfi: ciottoli scheggiati risalenti al paleolitico inferiore e manufatti in selce del paleolitico superiore. Statuette della dea Madre, testimoniano, invece, del tempo dei Greci in Sicilia, monete bronzee, tegole bollate e anfore onerarie, rinvenute nelle acque antistanti Porto Palo, riportano al tempo delle Guerre Puniche. Inoltre, è stata recentemente allestita una mostra dedicata al maestro Gaspare Patti: uno dei maggiori esponenti dell’arte ceramica di Sciacca; pregevoli le collezioni civiche d’arte dei coniugi Rita Gallè e Giorgio Upiglio esposte nei locali di Casa Planeta.