Giustizia, a Caltanissetta +100% di omicidi e la mafia punta sui minori

I procedimenti penali nell’anno di riferimento, sono stati complessivamente 11.895 a fronte dei 13.489 dell’anno precedente, con una diminuzione dell’11,8%; quelli iscritti a carico di ignoti sono stati 8.053 a fronte degli 8.770 dell’anno precedente, con un decremento dell’8% dei procedimenti. Le iscrizioni per il delitto di omicidio volontario sono state 42 come nell’anno precedente. Va evidenziato che sono aumentate del 100% le iscrizioni riguardanti i reati di omicidio volontario consumato non di stampo mafioso; in totale, infatti, le iscrizioni sono state 30 rispetto alle 15 dell’anno precedente. Viene fuori dalla relazione del presidente della Corte d’Appello vicario di Caltanissetta, Maria Giovanna Romeo, illustrata nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Non si registrano femminicidi. Diminuiscono, rispetto allo scorso anno del 9% i reati per associazione mafiosa del 9%.
Le iscrizioni per omicidi – tentati e consumati – ascrivibili ad organizzazioni mafiose sono scese da 27 del precedente periodo di riferimento a 12. In tali reati risulta confermato il dato relativo al coinvolgimento di minori soprattutto nel territorio gelese dove i minorenni vengono inizialmente ‘assoldati’ da Cosa nostra per commettere reati. Sono giovani comunque gravitanti in contesti socio-ambientali degradati, che finiscono per aggregarsi al gruppo mafioso, rendendosi disponibili a commettere ogni tipo di reato per realizzare un vantaggio economico, ma spesso anche per acquisire un ruolo di “prestigio” sia all’interno della stessa organizzazione criminale che all’esterno, nel territorio di riferimento. Gli stessi commettono i reati “fine” dell’organizzazione criminale, quali rapine, furti, danneggiamenti e incendi di esercizi commerciali o di vetture, e contribuiscono a tenere vivo il clima di intimidazione di cui l’associazione si avvale. Anche per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti – quasi sempre monopolio delle associazioni criminali mafiose – vi e’ stata una diminuzione delle iscrizioni pari al 9%. Secondo le indicazioni fornite dal Procuratore Generale “puo’ ritenersi che il decremento delle iscrizioni per reati di mafia e per omicidi riconducibili alle associazioni mafiose possa essere spiegato come frutto, da una parte, del sempre maggiore impegno di forze dell’ordine e magistratura e, dall’altra, del proseguire della strategia dell’inabissamento inaugurata da Bernardo Provenzano.
In lieve aumento, rispetto al precedente anno giudiziario di riferimento, risultano le lesioni volontarie: in totale 962 (in precedenza 917) con un incremento del 5%. Diminuiscono del 6% (204 rispetto alle 216 dello scorso anno) i reati di stalking. Le iscrizioni per reati contro la Pubblica Amministrazione sono state in totale 850 ( 944 nell’anno precedente) con una diminuzione del 10%. Riguardano reati di concussione, corruzione e peculato. I furti diminuiscono del 42% e aumentano del 13% le rapine. In leggero aumento le iscrizioni per estorsione, attestatesi a 188 (182 nell’anno precedente) con un incremento del 3%. Un deciso incremento (+146%) hanno subito le frodi comunitarie passate da 151 a 371.
Stabile il numero di iscrizioni per i reati di usLe indagini in materia di terrorismo internazionale hanno impegnato in maniera significativa la Procura della Repubblica di Caltanissetta, che ha operato in piena sinergia con le Digos di Caltanissetta e di Enna ed il Reparto Operativo Speciale dei Carabinieri, seguendo le direttive indicate nelle periodiche riunioni indette dal Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. La stipula, l’11 febbraio 2016, del protocollo sollecitato dal Procuratore Generale di Caltanissetta, in materia di terrorismo, al quale hanno aderito tutte le Procure del Distretto, ha consentito immediatamente un piu’ razionale coordinamento funzionale all’individuazione tempestiva dei “reati spia”, quali: contraffazione di documenti d’identita’, reati di propaganda sul web e in materia di armi ed esplosivi. (AGI)