Agrigento, riaperto al pubblico il Giardino della Kolymbetra: a marzo s’inaugura nuovo percorso

Dopo un mese di chiusura stagionale per lo svolgimento dei lavori agricoli e di manutenzione più impegnativi, è stato riaperto ieri al pubblico il Giardino della Kolymbetra un “paradiso terrestre” nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento. Aperto ai visitatori e turisti sedici anni fa dopo anni di abbandono nel 2016 il “giardino degli dei” incastonato come un gioiello della natura tra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano ha raggiunto quota 83mila presenze, 21mila e cinquecento in più rispetto all’anno precedente. “Quest’anno puntiamo alle centomila presenze, questo dipenderò sia dal nostro lavoro ma anche dal trend di visitatori alla Valle dei Templi, ma siamo ottimisti e incoraggiati dai risultati finora raggiunti”, ha detto il direttore del Giardino della Kolymbetra Giuseppe Lo Pilato annunciando al Giornale di Sicilia che “è alle battute finali il cantiere per il percorso turistico che attraverso l’ipogeo collega il Giardino della Kolymbetra con Porta V. Stiamo cercando – ha spiegato – di concludere i lavori entro febbraio per inaugurare il nuovo percorso a marzo. Sarà chiaramente la nostra iniziativa di punta del nuovo anno”. Ecco i nuovi orari di apertura al pubblico: nel mese di febbraio, novembre e dicembre dalle ore 10 alle 14; nel mese di marzo, aprile e ottobre dalle ore 9.30 alle 17.30; a maggio, giugno e settembre dalle ore 9.30 alle 18.30; a luglio e ed agosto dalle ore 9.30 alle 19.30. Per tutte le informazioni è possibile chiamare al 3351229042. Intanto, tra le novità del 2017, l’inserimento del Giardino della Kolymbetra, negli itinerari alla scoperta dei tesori della natura, dell’arte e della fede in tutta Italia promossi dal Fai in collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi per proporre itinerari alla scoperta dei tesori della natura, dell’arte e della fede in tutta Italia. Il percorso “Sicilia, uno scrigno di bellezze”, attraversa l’isola dalla costa orientale a quella occidentale. Dalla Cattedrale di Sant’Agata di Catania a Taormina per visitare il Duomo dedicato a San Nicola e a Siracusa, dove sorge il Santuario della Madonna delle Lacrime. L’itinerario prosegue con la visita dell’isola di Ortigia e della città di Agrigento, della Valle dei templi e i Giardini della Kolymbetra Si visitano, poi, le città di Selinunte, di Trapani, di Marsala e di Erice, fino l’Isola di Mothia e infine, a Monreale, per visitare il famoso Duomo, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e a Palermo, Capitale della Cultura per il 2018, città ricca di tradizioni e luoghi da scoprire, fra i quali il Palazzo dei Normanni e la cappella Palatina. Il Giardino della Kolymbetra, dunque, tra i luoghi ideali anche per gli itinerari turistico-religiosi sui cui sta puntando la Regione siciliana. “Siamo contenti di questa iniziativa, è un percorso che valorizza il santuario rupestre della Kolymbetra, che ha una sua importanza storica, è uno dei luoghi di preghiera dei primi cristiani”.