Vino: la Sicilia riscopre il Tauromenitatum, il nettare di Apollo

Avviata la sperimentazione sulla vinificazione del ‘Tauromenitatum’, il vino prodotto in epoca greco-romana nel territorio di Naxos, citato da Plinio come vino di straordinaria qualita’, che secondo alcune testimonianze storiche veniva utilizzato in Sicilia anche nelle cerimonie in onore di Apollo. La sperimentazione che coinvolge il Vivaio Federico Paulsen, l’Istituto per la vite e l’olio, l’Ente di sviluppo dell’agricoltura, il Dipartimento Agricoltura dell’assessorato regionale e i comuni dell’area interessata, e’ iniziata con dei test di vinificazione sperimentale e degustazione, curati dai tecnici del Vivaio Federico Paulsen, su tre vitigni autoctoni legati alla tradizione di questo territorio: Ieppola, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Verranno effettuati altri test di ricerca documentale e sul campo sui vitigni tipici di quest’area con l’obiettivo di ricostruire la vinificazione del ‘Tauromenitatum’. “Attraverso la ricerca, questa sperimentazione – dice l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici – punta a ricostruire il filo rosso con il passato millenario della Sicilia. Un patrimonio che vogliamo mettere a disposizione dei nostri produttori. Un investimento sul futuro, per valorizzare prodotto, identita’ e territorio”.