Riforma pensioni fase 2, Poletti: confronto con i sindacati guardando ai giovani

“Abbiamo bisogno di continuare a lavorare su questo versante anche con il confronto con i sindacati che riprendera’ nei prossimi giorni”: lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, parlando della riforma pensioni ad un convegno alla Camera. “Riapriremo il confronto- continua- guardando al tema dei giovani perche’ abbiamo un problema gia’ evidente: carriere discontinue, entrata ritardata nel mercato del lavoro, tipologie di lavori”. E sui giovani bisogna interrogarsi su “come facciamo a dare una risposta previdenziale, di welfare, assicurativa, il che non e’ per niente semplice”. L’obiettivo comunque, conclude Poletti, “e’ evitare fratture nelle societa’ tra chi e’ piu’ o meno tutelato”. Rispetto alle misure gia’ previste in legge di bilancio in tema di previdenza, elaborate nella prima fase del confronto con le parti sociali, il ministro ribadisce che saranno mantenuti “gli impegni sui tempi di attivazione di tutti gli strumenti che abbiamo messo in campo” facendo “operazioni di equita’”.

Sulla riforma pensioni, in vista dell’incontro con il governo il 21 febbraio, si è espressa oggi la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan. “Bisogna cambiare il sistema di calcolo contributivo: e’ un dovere assicurare la pensione ai nostri giovani. Dobbiamo sfatare il messaggio passato in questi ultimi anni secondo cui i giovani anche se lavorano avranno comunque un destino contributivo da anziani poveri”. In generale, osserva, bisogna cambiare anche il calcolo dell’aspettativa di vita, “che non e’ uguale per tutti”.