Strage di Berlino, giovane terrorista voleva raggiungere una donna in Sicilia

Dopo la strage al mercatino di Natale a Berlino, Anis Amri, il giovane terrorista poi ucciso in un conflitto a fuoco con due poliziotti a Sesto San Giovanni (Milano), avrebbe voluto raggiungere la Sicilia e, in particolare, Palermo dove era stato detenuto e dove aveva conosciuto una donna siciliana con cui avrebbe avuto anche una relazione in passato. E’ questa l’ipotesi su cui stanno lavorando inquirenti milanesi e investigatori che hanno anche ascoltato a verbale la donna, lo scorso gennaio, la quale pero’ avrebbe negato di essere stata mai a conoscenza dei piani di fuga del tunisino. Stando a quanto ricostruito al momento dalle indagini della Digos, coordinate dal pm Alberto Nobili, alla guida del dipartimento antiterrorismo della Procura di Milano, Amri aveva conosciuto la donna durante un permesso di uscita in uno dei suoi periodi di detenzione in Sicilia, tra il 2011 (anno in cui sbarco’ a Lampedusa) e il 2015. Periodi nel corso dei quali – secondo quanto riporta l’Ansa – il 24enne avrebbe anche gia’ iniziato a manifestare profili di radicalizzazione. A fine gennaio 2014 era passato anche nel carcere di Agrigento che aveva lasciato 9 mesi dopo per il Pagliarelli di Palermo, dove aveva scontato 4 mesi prima di essere trasferito il 10 gennaio 2015 all’Ucciardone, sua ultima destinazione carceraria e nella quale era gia’ stato. Amri e la donna, stando agli accertamenti, si sarebbero frequentati in Sicilia e, tra l’altro, sarebbero rimasti, come provato anche da alcuni messaggi acquisiti, in contatto fino ai mesi scorsi, anche tra settembre e novembre quando il tunisino era gia’ arrivato in Germania. La donna, tuttavia, sentita dagli investigatori come persona informata sui fatti, ha raccontato di non aver mai saputo alcunche’ sul fatto che il tunisino in fuga la volesse raggiungere in Sicilia. Inoltre, pare che Amri nei suoi anni trascorsi in Italia coltivasse l’idea di sposare un’italiana per ottenere in questo modo la cittadinanza. Dopo la strage, come gia’ ricostruito dalle indagini nelle scorse settimane, Amri, una volta entrato in Italia, era passato per Bardonecchia, poi per la stazione di Torino Porta Nuova e, sempre in treno, nella notte tra il 22 e il 23 dicembre scorso era arrivato alla stazione Centrale di Milano. In piazza Argentina aveva chiesto informazioni ad un passante sulla possibilita’ di prendere un bus verso sud, con destinazione Roma o Napoli, e gli era stata indicata la stazione di Sesto San Giovanni come punto di partenza degli autobus. E la sua meta’ finale, stando alle piu’ recenti verifiche degli inquirenti, avrebbe dovuto essere Palermo. Intanto, si attendono ancora gli esiti finali dell’autopsia sul cadavere del terrorista e, in particolare, quelli degli esami tossicologici per chiarire se abbia o meno fatto uso di droghe e di che tipo.