Mareggiata porta via la ruggine, torna a splendere la spiaggia della Scala dei Turchi

“Bonificata” dal mare la spiaggia della Scala dei Turchi. Non c’è più traccia della ruggine in gran quantità che nei giorni scorsi aveva “colorato” di rosso l’arenile accanto alla scogliera di marna candidata a diventare patrimonio dell’Unesco. Nessun problema d’inquinamento ambientale, secondo gli organi competenti si tratta di fenomeno naturale, come aveva ipotizzato il sindaco di Realmonte Lillo Zicari. “Tutto bene ciò che finisce bene”, ha dichiarato il responsabile di MareAmico Agrigento, Claudio Lombardo, che aveva denunciato il caso che ha avuto clamore mediatico a livello nazionale. Diversi i sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi dalla Guardia costiera e dall’Arpa per escludere i rischi di inquinamento. Sul posto anche il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Mario Mettifogo, e il presidente della commissione Ambiente e Territorio del Senato Giuseppe Marinello. “Esclusa la presenza di alghe rosse che possano aver rilasciato sostanze sulla spiaggia interessata, escluso anche che il materiale ferroso possa derivare da attività illecite, il fenomeno invece è da attribuire alla ferritina proveniente dal dilavamento dei terreni circostanti, quindi di un fenomeno naturale dovuto alle forti precipitazioni atmosferiche, come già accaduto nel 2013. A riprova di ciò, oggi l’arenile interessato non presentava alcun segno di inquinamento”, ha spiegato il senatore Marinello. “Si potrebbe affermare – ha aggiunto – che è stato fatto molto rumore per nulla. La nota positiva – secondo il parlamentare – è che la risonanza mediatica di un possibile inquinamento di quel tratto di costa agrigentina ed in particolare della Scala dei Turchi dimostra che c’è un interesse verso il sito che va oltre i confini regionali. Possiamo assicurare – ha sottolineato Marinello – che la nostra attenzione, mia, di tutte le istituzioni e degli uomini della Guardia costiera di Porto Empedocle rimane alta e con la collaborazione di tutti mira alla salvaguardia di un patrimonio naturalistico unico nel suo genere”.

“Si era capito sin da subito che non vi erano tracce di inquinamento nella colorazione rossa della spiaggia prossima alla Scala dei Turchi, e invece no! Occorreva fare clamore, richiamare il pubblico nazionale con una notizia strana e deformante”, ha scritto su Facebook il sindaco di Realmonte Lillo Zicari. “Si è parlato – ha aggiunto – di inquinamento dovuto alla ruggine proveniente dal lavaggio della cisterna di una nave, o di altre ipotetiche fonti di alterazione. Tante ipotesi che, come era prevedibile, sono risultate false ed errate. Ci chiediamo – ha proseguito il primo cittadino – cosa ci sia dietro tutto questo”. Il riferimento sembra essere al nuovo piano di gestione annunciato dal “proprietario” delle particelle catastali sui cui ricade la Scada dei Turchi e MareAmico Agrigento, piano al quale il comune si è opposto. “Se, insomma, questi movimenti non siano – ha scritto Zicari – strumento per raggiungere altri obiettivi meno nobili, più venali. Il dubbio ci assale e ci costringe a stare vigili ed attenti, molto attenti. Convinti di tutto ciò – ha concluso il sindaco – adempieremo ai nostri obblighi con la necessaria attenzione e con scrupolo”.