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Maria Iacono, parlamentare Pd

Si celebra oggi con diversi eventi anche nell’Agrigentino la Giornata internazionale della donna per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ma anche le discriminazioni e le violenze che spesso ancora oggi subiscono. Nel 2017, qual è la condizione delle donne? Lo abbiamo chiesto a diverse donne impegnate in provincia nel sociale, nella politica, nella scuola, nella cultura.

annalia todaro“Nella giornata dedicata alle donne è necessario, al di là della mera celebrazione, dire – ha detto la deputata nazionale Maria Iacono – che le donne ancora oggi combattono per l’affermazione dei propri diritti, nel mondo del lavoro, in una società in cui ancora forte è la predominanza maschile e il dramma della violenza e del femminicidio prende sempre più piede. Nonostante tutto, da qualche tempo a questa parte si stanno compiendo dei cambiamenti significativi. Il protagonismo delle donne nelle Istituzioni si è tradotto nell’approvazione di nuove norme che vanno nella direzione della piena affermazione dei diritti e della dignità femminile”.

idacarminax“Ritengo che la parità di genere – ha detto la preside dell’Istituto comprensivo Ezio Contino di Cattolica Eraclea e Montallegro, Annalia Todaro – sia un percorso culturale e che ad oggi ci sia ancora molta strada da percorrere, perché le donne non hanno raggiunto la parità ma con grande sforzo cercano di conciliare la professione con il peso esclusivo della famiglia. Nelle scuole è opportuno incidere sulla coscienza dei minori con iniziative che valorizzino l’impegno delle donne in tutti i campi sociali, nella nostra scuola abbiamo organizzato dei momenti di incontro con il centro antiviolenza femminile”. “Ancora la lunga marcia delle donne verso il riconoscimento della pari dignità e parità dei diritti non si è conclusa”, ha detto la sindaca di Porto Empedocle Ida Carmina. “La soluzione radicale è quella di una emancipazione culturale e sociale. Molti uomini purtroppo continuano a usare violenza e togliere la vita alle donne. L’8 marzo è una giornata di riflessione, a Porto Empedocle partiremo con una formazione antiviolenza nelle scuole superiori del paese”. “Il mio messaggio per l’8 marzo è molto semplice: mi rivolgo alle donne e chiedo loro di amarsi e di rispettarsi, perché solo così gli altri ci possono rispettare”, ha detto Antonella Gallo Carrabba, responsabile del centro antiviolenza Telefono Aiuto.

antonella galla carraba“Anche chi dice di amarci ma coni fatti e le parole ci umilia non si deve giustificare. Per il centro antiviolenza Telefono Aiuto – ha aggiunto – l’8 marzo è un giorno come tutti gli altri, un giorno dove la donna è al centro di ogni nostra attività. Nel 2017, purtroppo, ancora la condizione della donna non è semplice, spesso verso di lei si consumano gravi atrocità, specie in ambito familiare, anche nella nostra provincia. Mi rivolgo ora a coloro che sanno o semplicemente intuiscono: aiutate le donne a chiedere auto”.

“Le vere donne impegnate – ha commentato Gabriella Miceli, presidente nazionale dell’Associazione Manager Immobiliari – festeggiano tutti i giorni per i traguardi che riescono ad ottenere su ogni fronte, ma ancora dobbiamo fare molta strada per avere gli stessi diritti e doveri degli uomini. Care donne festeggiamo i traguardi fuori dai locali, cerchiamo di essere da traino, supporto e aiuto verso le più deboli o soggiogate dagli uomini e dalla società”.

brandaras“La condizione della donna oggi – ha detto il commissario dell’Irsap Mariagrazia Brandara – è certamente migliorata, ma ancora la strada per la parità di trattamento nell’ambito del lavoro è ancora lunga, seppure siamo sulla buona strada.Ci sono donne che oggi ricoprono ruoli dirigenziali ma non senza fatica per affermare la loro competenza e professionalità. Questa società rimane ancora fortemente maschile, ma il futuro è nelle mani delle nuove generazioni che dovranno coltivare una nuova cultura della donna”.