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La valle dei templi di Agrigento di notte, foto dal sito guidaturisticaagrigento.it.

La provincia di Agrigento, con il Premio Paesaggio Italiano assegnato alla Valle dei Templi di Agrigento per rappresentare l’Italia in Europa e due menzioni per Realmonte e Favara sul totale di 38 riconoscimenti a livello nazionale, protagonista assoluta della prima edizione della Giornata nazionale del Paesaggio istituita dal ministero dei Beni culturali e del turismo per promuovere la cultura paesaggistica come valore identitario italiano.

I progetti sono stati premiati a Roma nel corso di una cerimonia nel Salone Spadolini del Collegio Romano alla presenza del ministro Dario Franceschini. Il candidato per l’Italia al Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa è il progetto “Agri Gentium: landscape regeneration” del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento”. Menzione speciale per il progetto “Liberare la bellezza: un processo virtuoso per il paesaggio della Scala dei Turchi” del Comune di Realmonte in collaborazione con il Fai. Menzione tematica per il progetto “Ortus – Offerta riqualificazione territoriale urbana sostenibile” del Comune di Favara. La commissione, presieduta dal dirigente della Direzione Generale archeologia, belle arti e paesaggio Fabio De Chirico, ha scelto il progetto Agri Gentium “per aver messo in pratica di principi della Convenzione Europea del Paesaggio, in ogni suo punto, attraverso politiche di eccellenza”. Gli esperti del ministero hanno riconosciuto menzioni alla Scala dei Turchi per “legalità e paesaggio, lotta all’abusivismo attraverso la valorizzazione delle qualità territoriali”, a Ortus per “la pianificazione e la gestione delle trasformazioni del territorio”.

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Scala dei Turchi a Realmonte

“Con Agri Gentium abbiamo voluto dare il senso di qualcosa che avesse a che fare con la campagna e anche con la comunità”, ha spiegato Giuseppe Parello, direttore del Parco archeologico della Valle dei Templi, che ha ritirato il premio insieme al sindaco Lillo Firetto. Agri Gentium – viene spiegato nella motivazione – ha permesso il recupero dei paesaggi agrari storici e delle antiche pratiche produttive locali dell’area archeologica siciliana patrimonio Unesco. Al ripristino di piscine, ruscelli, viali profumati da agrumi e melograni del Giardino della Kolymberthra, corrispondono oggi, tra vari interventi, 450 ettari di territorio demaniale destinato agli orti sociali o alla coltivazione di olivi e viti con marchio Diodoros, il brand creato ad hoc per promuovere i 1300 ettari del parco della Valle dei Templi; un Laboratorio per la conservazione del germoplasma di mandorlo, olivo e pistacchio e il Museo vivente del Mandorlo con una collezione di 300 varietà. Il collegamento tra i paesaggi avviene grazie alla riattivazione dell’antica ferrovia dei Templi e alla realizzazione di percorsi da fare a piedi o in bicicletta. Il progetto ha anche il merito di favorire l’occupazione con percorsi di reintegrazione sociale di persone svantaggiate attraverso l’attività agricola, e di realizzare un programma di educazione ambientale per le scuole. “Liberare la bellezza” è simbolo della comunità di Realmonte che ha lottato per riconquistare il proprio territorio, grazie al rafforzamento della sinergia tra cittadini e pubbliche amministrazioni. La Scala dei Turchi, oggetto dell’intervento di recupero, è oggi nell’immaginario collettivo, parte del suggestivo paesaggio del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri con il suo belvedere, e rappresenta un attrattore di flussi turistici per l’intera zona costiera. “Ortus” riqualifica e recupera il valore pubblico dell’area urbana di Favara con il sistema degli orti urbani del vallone del Cicchillo: la Valle degli Orti è percorribile grazie al recupero della strada Vicinale Stefano, del Ponte Tre Archi sulla linea ferrata Agrigento – Naro e alla costruzione di percorsi pedonali accessibili e possiede uno spazio destinato alla fruizione sociale, culturale e didattica quello dell’ex Mattatoio.

“Un riconoscimento importante – ha commentato il rappresentante della delegazione Fai di Agrigento Giuseppe Taibi – soprattutto perché la Scala dei Turchi diventa simbolo italiano di legalità e lotta all’abusivismo. Quindi Agrigento oggi non è più luogo dell’abuso ma dello sviluppo sostenibile. Il turismo culturale – ha aggiunto – sta portando una crescita economia diffusa ed è un’opportunità per le nuove generazioni. Tutto ciò è avvenuto attraverso la collaborazione tra istituzioni e associazioni. Questa collaborazione è oggi un modello di azione per tutto il territorio. Tre premi Paesaggio per Agrigento, Realmonte e Favara pongono il nostro territorio all’attenzione europea tenuto conto che si concorre per il Premio biennale del Consiglio d’Europa che premia la bellezza dei paesaggi e i comportamenti virtuosi”.”Cancellata l’orribile città dell’abuso. Oggi è nata la città della bellezza. Cambiato tutto. Il futuro è questo. Ce lo siamo sudato, ma infine è arrivato”, ha affermato il direttore della Kolymbetra Giuseppe Lo Pilato. “Il paesaggio è portatore di valori culturali, la sua tutela e la sua valorizzazione innescano un meccanismo virtuoso di crescita delle nostre comunità”, ha sottolineato la deputata Maria Iacono. “Determinante, ai fini del conseguimento di questo risultato, è stato il recupero della antica Ferrovia dei Templi, che oggi consente ai turisti di tutto il mondo un accesso privilegiato al più grande parco archeologico del globo”, ha detto il presidente dell’associazione Kaos Pietro Fattori. “La Sicilia – ha commentato l’ex assessore regionale al Turismo Cleo Li Calzi – si dimostra terra di eccellenza, un incentivo a proseguire in questa direzione coniugando recupero e fruizione e valorizzando eccellenze che possono diventare asset di attrazione turistica”.